Il restyling di Piazza Verdi

Uno spazio di incontro, delimitato da una cornice verde di grandi fioriere con alberi, siepi e cespugli.

Questo il volto destinato ad assumere la nuova piazza Verdi di Ferrara, secondo il progetto di riqualificazione al via in questi giorni.

I circa 30 posti auto attuali verranno cancellati per lasciare spazio a una zona, coperta da wi-fi, con panchine e vuole diventare uno spazio al servizio del futuro laboratorio civico nel Teatro Verdi, dove il cantiere è ancora in atto, e per le attività commerciali della zona sud del centro storico di Ferrara.

Il cantiere, che dovrebbe durare tre mesi, costerà 400mila euro.

Nell’area oggi occupata da piazza Verdi e dall’omonimo teatro, anticamente sorgeva il fortilizio del Castel Nuovo commissionato nel 1428 dal marchese Niccolò III d’Este, demolito a causa dei danni subiti con il terremoto del 1570.

Poi ci fu il teatro degli Intrepidi, uno dei primi esempi di teatro stabile in Italia: a seguito di un incendio, l’area restò per anni in abbandono, fino al 1810 quando l’ampia superficie scoperta prese il nome di “Piazza Nuova”, conosciuta come “Piazza del mercato cavalli” per l’attività che vi si svolse fino al 1904, quando il caratteristico mercato fu trasferito presso il baluardo di San Lorenzo.

A sud della piazza nel 1857 fu edificato un teatro popolare, l’Arena Tosi Borghi, poi rifatto completamente nel 1913 e inaugurato con l’Aida di Giuseppe Verdi, e dal grande musicista italiano prese il nome.

La “Piazza Nuova” divenne “Piazza Verdi” e per abbellire l’area si creò un giardinetto al cui centro il 7 giugno 1914 fu inaugurato il monumento al maestro di Busseto,  poi collocato nel parco Massari.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
134 queries in 1,807 seconds.