Rimborsi ex Carife, pubblicato decreto in Gazzetta. Domande risarcimenti già da metà luglio

conte azzeratiE’ stato pubblicato in queste ore, in Gazzetta Ufficiale, il decreto attuativo che rende operativo il Fondo Indennizzo Risparmiatori firmato lo scorso 10 maggio dal Ministro Tria. Adesso toccherà al Consap che in 20 giorni dovrà mettere online la piattaforma informatica con la quale i risparmiatori dovranno fare la domanda di rimborso, compilando moduli ed inviando i dati necessari alle richieste di risarcimento, che ricordiamo sono del 95% per gli obbligazionisti subordinati e dell 30% per gli azionisti, fino a un limite massimo di 100mila euro

Una domanda, quella relativa ai risarcimenti non semplice che sta facendo storcere il naso a qualche associazione

A partire dai Risparmiatori Azzerati “E’ una domanda complicata, la strada è in salita – spiega Katia Furegatti, Presidente dell’associazione. “Già il 30% di indennizzo non è una gran vittoria, rispetto alle aspettative che parlavano di rimborso integrale” spiega Furegatti. “Il consiglio che mi sento di dare ai risparmiatori è che per fare la domanda si devono avvalere di persone di fiducia. La domanda deve essere valida perché se riceve parere negativo non si potrà più procedere con la possibilità di un rimborso” conclude Furegatti che annuncia anche l’allestimento di un punto informativo, gestito dall’associazione, per dare appoggio e tutte le informazioni necessarie agli azzerati

Più cauto invece Marco Cappellari, Presidente di “Amici di Carife, che a suo tempo aveva già definito ‘brigosa’ la procedure di rimborso. “I risparmiatori però non si devono mettere in allarme. E’ il momento di cercare tutta la documentazione necessaria perché tutti devono fare domanda di rimborso” continua Cappellari. “Il semaforo verde arriverà entro un mese e mezzo e secondo noi le prime domande di indennizzo potrebbero partire già da metà luglio”

A fianco delle associazioni intanto c’è anche Bper che ha già dato tutta la disponibilità per facilitare le richieste dei risparmiatori di ex Carife. Si tratta di documenti, in particolare per gli azionisti, il cui recupero potrebbe essere difficile perché l’acquisto del titolo è almeno del 2011. L’istituto bancario potrebbe anche istituire dei punti informativi nelle proprie sedi, mentre le associazioni si stanno preparando per organizzare assemblea pubbliche aperte a tutti gli ex risparmiatori

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