I ristoranti del territorio celebrano il decennale del Riso del Delta del Po IGP

Uno dei prodotti agroalimentari più caratteristici del territorio, il Riso del Delta del Po IGP coltivato nelle sue quattro varietà (Arborio, Baldo, Carnaroli, Volano), verrà espressamente inserito nei menu di ristoranti e gastronomie nel Delta del Po (compresa la provincia di Rovigo), nel resto del ferrarese e a seguire in città.

Attualmente sono una trentina i locali che finora hanno aderito all’iniziativa (ma presto diventeranno una cinquantina): il progetto è promosso da Ascom Confcommercio, Fipe e Consorzio del Riso del Delta IGP con l’impegno di offrire ai clienti non un riso qualsiasi ma il prodotto così come riconosciuto e disciplinato dal marchio europeo di qualità di ‘indicazione geografica protetta’.

La conferenza stampa odierna è: “Un’occasione per incrementare la conoscenza di una materia prima tipica ed eccellente della nostra zona ma non ancora diffusa come merita – sottolinea Davide Urban direttore generale di Ascom Ferrara -. Ed è di fatto un modo per allargare con semplicità le proposte dei menu, anche a beneficio del turismo”. La provincia di Ferrara (7mila gli ettari coltivati complessivamente a riso, di cui 1587 IGP) è una delle prime cinque province, al livello nazionale, per resa su ettaro.

Una coltivazione di cui si ha testimonianza fin dalla fine del XV secolo, in un’area dalle condizioni particolarmente favorevoli, sia per la natura dei terreni (a natura argillosa, limosa a grande ricchezza minerale) sia per il basso livello di inquinamento data la vicinanza al mare e la scarsa urbanizzazione e industrializzazione. I ristoranti che partecipano al progetto si estendono da Cento fino a Goro, e hanno potuto avvalersi della collaborazione del consorzio, che senza intermediazioni ha permesso la vendita e la consegna del Riso IGP a condizioni vantaggiose tramite i risicoltori associati.

“Secondo l’indagine Qualivita – ricorda Adriano Zanella presidente del Consorzio – nel 2018 ben l’86% degli esercizi di ristorazione usa prodotti IGP/DOP nelle proprie ricette. Eppure, solo il 39% dei ristoratori intervistati comunica e valorizza l’utilizzo di prodotti IGP/DOP presso i consumatori (carte del menù, listini, presentazioni, certificati, etc.).

L’iniziativa creata in collaborazione con Ascom e Fipe tende a valorizzare sempre di più la ristorazione d’eccellenza legata all’utilizzo dei prodotti a marchio di qualità, come il Riso del Delta del Po IGP, in particolare nella informazione/formazione verso i consumatori. L’inserimento nei menù dei ristoranti è l’inizio di un percorso importante, che parte dalle province di Ferrara e Rovigo, ma che sarà ampliato nei territori circostanti per creare un vero e proprio circuito d’eccellenza”. I menu contenenti ricette di risotti sono consultabili attraverso i canali sia del consorzio stesso sia di Ascom Confcommercio (sito e facebook istituzionali).

“Con il lancio di questa iniziativa, intendiamo dimostrare che i ristoratori possono costituire un canale privilegiato per affermare un prodotto e renderne abituale il consumo – auspica Matteo Musacci presidente provinciale Fipe Confcommercio –. Oltretutto la caratterizzazione come Igp costituisce di per sé un valore aggiunto; spetta e conviene agli stessi pubblici esercizi valutare come sfruttare al meglio questa ricchezza, in maniera tradizionale o innovativa. Perciò l’iniziativa non ha limiti di durata, e resta aperta a ulteriori adesioni di chi creda in questo progetto di valorizzazione, al tempo stesso della propria attività e del territorio”.

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