Ritorno alle misure anti Covid sui treni, esortazione del Papa all’Angelus a creare lavoro.

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Ministro salute Speranza

Il ministro Speranza ieri, 1°agosto, ha firmato un’ordinanza per bloccare il ripristino dei viaggi al 100% della capienza sui treni ad alta velocità. Necessaria per correggere un errore di interpretazione o nuovo allarme virus?

Il ministro Speranza ieri, 1 agosto, ha firmato un’ordinanza per bloccare il ripristino dei viaggi al 100% della capienza sui treni ad alta velocità, atto che ha scatenato una  furiosa polemica sul fronte dei trasporti dove, dalla metà di luglio,   il settore a lunga percorrenza aveva interpretato le indicazioni del DPCM del 14 luglio come un’autorizzazione a viaggiare al massimo della capienza, pur rispettando alcune precauzioni.

Ieri il ministro Speranza in rotta di collisione con la responsabile dei trasporti, ministra De Micheli,  disponendo che si continui a viaggiare con posti occupati solo al 50%, ha provocato l’accesa reazione del responsabili del settore ferroviario, Treni italia e italo, e innescato l’allarme delle compagnie di volo. Anche in questo caso si assiste allo scontro  fra una linea di massima prudenza e una linea di cautela, che apre a misure meno restrittive per dare ossigeno all’economia.

Sono questi i due nodi principali del dibattito pubblico oggi in Italia. E proprio su questi si registrano fra ieri e oggi due voci autorevoli, che ne mettono a fuoco l’urgenza, ma anche la difficoltà di conciliarne le esigenze.

Da un lato  il Pontefice oggi all’Angelus ha chiesto alla politica un impegno forte per rilanciare il lavoro ” senza il quale, ha detto, le famiglie e la società non possono andare avanti…  da risolvere, ha aggiunto, coniugando solidarietà e creatività.

Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza per l’emergenza Covid 19 è intervenuto ieri sul quotidiano cattolico Avvenire per mettere in guardia gli Italiani dall’abbandono della disciplina osservata in questi mesi.

“Grazie ad essa, ha precisato, il Paese ha evitato la catastrofe sanitaria ed economica che sta travolgendo molti Paesi… quello che sta accadendo in Israele, in Croazia e, soprattutto, in Spagna,  dovrebbe insegnarci che abbassare la guardia troppo presto produce danni terribili, focolai pericolosi, il ritorno alla segregazione, il blocco di attività economiche”

“Non ci sarà ripresa economica, ha aggiunto,  senza sicurezza sanitaria”, portando ad esempio gli  Stati Uniti e il Brasile, dove le evidenze scientifiche ignorate a favore di quelle economiche hanno prodotto danni  eclatanti: mai nella storia i due Paesi avevano avuto un tale tracollo, ha concluso, con gli Stati Uniti che stanno perdendo oltre il 30% del loro Prodotto interno lordo.”

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