Al S.Anna si combatte il tumore con la chirurgia radio-guidata

Dott. Mirco Bartolomei Direttore dell’U.O. di Medicina Nucleare e Prof. Paolo Carcoforo Direttore dell’U.O. di “Chirurgia 2”

Dott. Mirco Bartolomei Direttore dell’U.O. di Medicina Nucleare e Prof. Paolo Carcoforo Direttore dell’U.O. di “Chirurgia 2”

Un intervento chirurgico radio-guidato per asportare piccoli residui tumorali nell’apparato digerente di una paziente: è stato effettuato, nelle scorse settimane e con una tecnica estremamente innovativa, all’Ospedale S.Anna di Cona.

La procedura consiste, in sintesi, nell’iniezione per via endovenosa della sostanza radioattiva (o radiofarmaco) che si lega preferenzialmente alle cellule tumorali, nella successiva ricerca e identificazione delle lesioni radioattive durante l’intervento con uno specifico dispositivo (sonda) in grado di rivelare la presenza di radiazioni e, infine, nella selettiva asportazione chirurgica delle lesioni stesse. Le tecniche di chirurgia radioguidata sono già da tempo utilizzate, presso l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara, nella gestione operatoria del tumore della mammella, del melanoma e del tumore tiroideo.

Come spiegano il Prof. Paolo Carcoforo Direttore dell’U.O. di “Chirurgia 2” e il Dott. Mirco Bartolomei Direttore dell’U.O. di Medicina Nucleare, “la recente applicazione della metodica radioguidata in chirurgia addominale rappresenta un’ulteriore evoluzione della tecnica di base che implica l’uso di strumenti e radiofarmaci innovativi”.

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