Sacca di Goro, un intervento per le vongole – VIDEO

In sacca a Goro la produzione di vongole, per colpa dei fattori climatici ed ambientali, è in ginocchio.

L’allarme arriva dai pescatori che, con una petizione di 1.400 firme, hanno chiesto alla Regione interventi strutturati per evitare danni. E la Regione ha dato risposte affermative. Trentasei mesi di crisi economica legata a fattori ambientali e climatici che hanno fatto morire le vongole e portato alle stelle il loro costo, passato da 1,80 al kg del 2014 ad 8 euro, registrati sui mercati del pesce proprio in queste settimane. E’ una situazione grave quella lamentata dai pescatori di Goro che chiedono per quella che molti definiscono una fabbrica a cielo aperto con 1.400 pescatori che ci lavorano ‘interventi strutturati e non straordinari oppure in emergenza’.

 

Salinità e idrodinamismo impediscono la proliferazione dei semi, condizione indispensabile per la coltivazione delle vongole in sacca. “I semi delle vongole non si acquistano in un consorzio, come in agricoltura, ma arrivano da madre natura” spiegano i pescatori che nei primi quattro mesi del 2016, rispetto allo stesso periodo di due anni fa hanno registrato l’81% di produzione in meno. Una situazione che si è generata anche per colpa dell’anossia, che lo scorso anno ha fatto morire oltre il 70% di produzione in sacca.

Molte speranze ora vengono riposte dell’intervento che dovrebbe essere eseguito prima dell’estate: ovvero il taglio dello scanno, in ‘area gobba’. Un intervento che servirà a dare ossigeno alla sacca che paga anche l’accumularsi della sabbia, trasportata dal Po che impedisce la sopravvivenza delle vongole. Le difficoltà vissute dai pescatori sono diventate una petizione con 1.400 firme, portata in Regione. Viale Aldo Moro ha risposto con un assemblea-convegno che si è tenuta in municipio a Gorn nei giorni scorsi alla quale hanno partecipato il Presidente Bonaccini e l’assessore all’Ambiente Gazzolo. La Regione metterà fondi per i lavori del taglio dello scanno e sta valutando la possibilità di vedere, anche dal punto di vista economico, la sacca come una ‘cava di sabbia’ e spostare il materiale verso le zone balneari che invece, per colpa dell’erosione, perdono lembi di spiaggia.

Un incontro servito al sindaco Viviani e al presidente delle Provincia Tagliani che hanno illustrato il Progetto Life, che ridisegna di fatto la sacca, rinaturalizzandola. Grazie ai fondi Feamp che metteranno a disposizione maggiori risorse anche sulla pesca, la Regione ha garantito anche i lavori per completare la banchina del Porto di Goro

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