Sanità: come sarà il nuovo San Camillo di Comacchio

Ex Ospedale S.Camillo di Comacchio: stamattina incontro tra la dirigenza dell’Azienda Usl ed i cinque pediatri di libera scelta, che dovrebbero costituire la pediatria di gruppo ed entrare al terzo piano della struttura.

La Consulta comunque continua a presidiare l’ex ospedale: “sino a quando non vedremo il progetto di fattibilità per la chirurgia, non lasceremo il presidio”.

Un incontro all’interno del S.Camillo per fare il punto sul futuro della pediatria di gruppo. E’ quello che si è tenuto in queste ore fra il direttore generale dell’azienda Usl di Ferrara ed i cinque pediatri di libera scelta, presenti con i loro ambulatori sul territorio comunale comacchiese. Nelle intenzioni di Via Cassoli la pediatria di gruppo infatti dovrà entrare al terzo piano del S.Camillo: il primo passo verso il compimento dell’accordo siglato la scorsa settima in Prefettura a Ferrara tra azienda sanitaria territoriale e consulta popolare per la salvaguardia del S.Camillo.

Un servizio, quello delle pediatrie di gruppo che si andrebbe ad integrarsi con quello delle pediatrie di comunità, peraltro già esistente nella struttura ospedaliera di via R. Felletti. Una differenza, quella tra i due servizi, non sempre di immediata comprensione perché se negli ambulatori della pediatria di gruppo c’è il pediatra di fiducia che i genitori scelgono per la cura dei propri figli, fin dalla nascita, negli ambulatori della pediatria di comunità (conosciuta ai più come consultorio pediatrico) ci si occupa della tutela della salute dei bambini e dei ragazzi sia sia individualmente che come soggetti inseriti nella comunità).

Claudio Vagnini, Direttore Generale Azienda USL di Ferrara

E’ in questi ultimi ambulatori che per esempio si garantiscono le vaccinazioni, oppure gli accertamenti e i certificati per l’esonero totale o parziale dall’attività fisica. Il terzo piano dovrà comunque essere allestito e serviranno alcuni mesi. Per far partire la pediatria di gruppo le stanze con i 43 letti automatizzati (questi ultimi saranno spostati all’ospedale del Delta) dovranno essere svuotate, cablate ed arredate.

L’Azienda Usl nel frattempo è al lavoro per preparare lo studio di fattibilità per l’ampliamento della chirurgia ambulatoriale che sarà allestita al secondo piano del S.Camillo. I patti suggellati davanti al Prefetto prevedono che il documento passi al vaglio della Commissione territoriale sociosanitaria entro fine marzo e solamente dopo l’ok ci sarà il lasciapassare della Consulta che comunque continua a presidiare e a controllare l’ex ospedale.

Nel frattempo prosegue in Azienda USL il lavoro per il riordino della sanità provinciale. “L’Azienda deve fare un salto di qualità – spiega Claudio Vagnini, Direttore Generale Azienda USL di Ferrara – in questi mesi ci siamo fatti l’idea di cosa non va: conosciamo le caratteristiche della nostra popolazione, in prevalenza anziana e con disturbi cronici quindi siamo alla fase di definizione di come superare le criticità ed affrontare la sfida che ci aspetta” ha concluso il numero uno di Via Cassoli.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
135 queries in 1,389 seconds.