Sanità, Sindaco Bondeno: “protesteremo in Regione se Errani non darà risposte”

ospedale di bondeno

Il 20 maggio sarà trascorso un anno esatto dal terremoto, che ha reso parzialmente inagibile l’ospedale “Borselli” di Bondeno. Entro quella data, la Commissione comunale sulla Sanità ed i servizi ospedalieri si augura che dal commissario per l’emergenza terremoto, Vasco Errani, arrivino parole chiare, sul destino della sanità a Bondeno. Lo dice il sindaco di Bondeno, Alan Fabbri, nel farsi portavoce del messaggio uscito all’unisono dalla commissione consigliare. “Nel corso di questi ultimi mesi – ricorda il sindaco Fabbri – abbiamo assistito a perdite di tempo, lungaggini, non risposte, rispetto all’unico e vero interrogativo: l’ospedale consente margini di recupero? In caso contrario, ci si sta attivando con soluzioni alternative che possano garantire il diritto alla salute dei nostri concittadini? Attendiamo ormai da 6 mesi le risposte che dovrà darci la Commissione tecnica regionale che dovrà stimare i danni dell’ospedale.

Non ne facciamo necessariamente una questione legata alla struttura, quanto piuttosto ai contenuti che nel plesso ospedaliero erano presenti ante-terremoto, ed erano stati previsti dalla Conferenza Sociosanitaria provinciale del 12 febbraio 2012.” Per la precisione, si parla di un potenziamento dell’offerta poliambulatoriale, con aumento delle prestazioni di quasi tutte le specialità presenti, e la formazione di personale ad hoc. Come nel caso del case-manager, funzionale al nascente Punto di prima accoglienza. Il quale doveva servire per la presa in carico del paziente, in percorsi diagnostici e assistenziali protetti e complessi. Questo, fermo restando l’esistente: il Punto di primo intervento, la presenza dell’ambulanza a Bondeno per le emergenze, la conservazione dei reparti di Lungodegenza e Fisiatria, funzionali all’intero territorio dell’Alto Ferrarese, dato l’aumento dell’età media della popolazione e la distanza dai poli per acuti. «Ci auguriamo che le risposte del commissario e della altre autorità sanitarie arrivino entro il 20 maggio, anniversario del terremoto, e che possano servire ad alleviare i numerosi disagi vissuti dalla nostra popolazione.» Un’ultima stoccata, poi, arriva sul 15 giugno, data in cui verrà celebrato l’anniversario della nascita dell’ospedale, a seguito del lascito testamentario della famiglia Borselli: “Non vorremmo celebrare un “de profundis” del nostro nosocomio, ma piuttosto una data che restituisca speranza ai nostri tanti cittadini, che chiedono semplicemente di essere ascoltati e di veder soddisfatti i propri, legittimi bisogni di salute. “Stiamo pensando di protestare a Bologna davanti alla sede commissariale, per l’inaccettabile ritardo del verbale della commissione tecnica che doveva valutare i danni del Borselli” ha dichiarato il sindaco Fabbri durante l’incontro pubblico che si è svolto ieri sera a Pilastri. “Faremo quanto necessario, per ottenere il più possibile in questa situazione di disagio per i cittadini”

(A cura dell’ufficio stampa Comune di Bondeno)

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