Sant’Alberto, continuano le ricerche del canoista scomparso

Canoista scomparso

Ancora non è ben chiara l’esatta dinamica dell’incidente in cui, un canoista di 44 anni, Cristian Fini, di Sant’Alberto, a bordo della sua canoa, per cause ancora in corso di accertamento, si sarebbe rovesciato in acqua senza più riemergere.

Il fatto risale a lunedì e sarebbe avvenuto sulla sponda romagnola del fiume Reno a Sant’Alberto. In quel tratto di fiume infatti è ubicato il punto di partenza del traghetto del l’azienda Servizio Trasporti Pubblici di Ravenna, che fa la spola con l’altra riva di Anita e di Boscoforte, che è sotto il Comune di Comacchio.

Secondo gli inquirenti, che continuano le ricerche per ritrovare il corpo, sembra che l’uomo stesse dando una mano al manovratore del traghetto. Probabilmente il canoista nell’allungare la cima dell’imbarcazione al traghettatore qualcosa sarebbe ondato storto e l’uomo è precipitato in acqua facendo perdere le tracce di sè.

Così dopo l’incidente è scattato l’allarme e sono subito scattate le ricerche del canoista scomparso.

Ricerche attivate anche con il corpo sommozzatori e dei vigili del fuoco, in una vasta zona che comprende anche l’argentano, le valli Comacchio e la foce del Reno, fino a mare.

Nella tarda sera di martedì sarebbe stata ritrovata solo la canoa, mentre del canoista non c’è ancora nessuna traccia.

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