Sciopero settore tessile, Cgil: “Adesione alta a Ferrara”

La conferenza stampa di oggi

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A Ferrara, secondo Cgil, “l’adesione è stata registrata da Mary Fashion (100 dipendenti) 80% nel settore produzione, e Famar (100 dipendenti) 70% di adesioni”.

Per lo sciopero nazionale di 8 ore oggi nel settore tessile abbigliamento, i sindacati di categoria Femca Cisl, Uiltec Uil e Filctem-Cgil regionali hanno diffuso i dati di adesione dei lavoratori in Emilia-Romagna.

I lavoratori dell’industria del tessile abbigliamento sono scesi in sciopero, oggi, in tutta l’Emilia Romagna: otto ore di sciopero per chiedere il rinnovo del contratto nazionale di lavoro da parte di Sistema Moda Italia, l’associazione delle industrie del tessile abbigliamento che aderisce alla Confindustria Nazionale. Il contratto nazionale attuale è scaduto a marzo.

filctem-cgil-tessiliIl tessile abbigliamento nella nostra Regione non è poca cosa: conta 8mila imprese ed occupa circa 50mila addetti, per il 70% donne. E’ il terzo settore manifatturiero della regione per numero di addetti, dopo il metalmeccanico e l’alimentare, ed il terzo settore per valore delle esportazioni, dopo il metalmeccanico e il settore della ceramica. Lo sciopero era proclamato dalle categorie del tessile abbigliamento di CGIL CISL e UIL; il settore – dicono i sindacati – sta dando segni di ripresa, cresce a una velocità superiore a quella del PIL, e resta strategico nel complesso della produzione industriale italiana.

In questa situazione, Sistema Moda Italia chiede di rivedere il contratto in una direzione che il sindacato considera estremamente peggiorativa: ridurre le ferie agli impiegati, ridurre le tutele ai dipendenti recependo integralmente, nel nuovo contratto, il Jobs Act; limitare la fruizione della legge 104 sull’assistenza di famigliari anziani e disabili. Inoltre, la proposta di rinnovo contrattuale di Sistema Moda Italia non dà certezze, dice il sindacato, sui miglioramenti salariali. Nel frattempo, concludono i sindacati, le piccole e medie imprese del settore abbigliamento hanno già sottoscritto un rinnovo contrattuale: è ora che anche nell’industria si arrivi a un accordo.

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