Scontro tra sindacati e associazioni di volontariato. Comacchio Soccorso: “ambulanza danneggiata”.

cidas legacoop

Si fa sempre più duro il braccio di ferro tra i sindacati e le associazioni di volontariato cui è stato affidato, dall’azienda usl di Ferrara, una parte dei servizi di soccorso e di emergenza del 118. E domani pomeriggio, la protesta, si sposterà in Regione

Si inasprisce sempre di più la polemica per l’affidamento, da parte dell’azienda Usl di Ferrara, del servizio di emergenza/urgenza 118 al volontariato.

Da una parte sindacati che chiedono a Via Cassoli di ritornare sui propri passi ricordando che la scelta ha cancellato 12 posti di lavoro (operatori contrattualizzati della cooperativa Cidas)

Dall’altra parte le associazioni di volontariato che proprio in queste ore denunciano di essere diventate il bersaglio di insulti e danni da parte di ignoti. Comacchio Soccorso, una delle sette associazioni che ha ricevuto in affidamento dall’Asl il servizio di emergenza urgenza, parla apertamente di sabotaggio ad un’ambulanza: un buco nel radiatore, risoltosi con una riparazione a spese dell’associazione. Un fatto che sarebbe già stato denunciato in Questura. Ma Comacchio Soccorso, che ha la sede provvisoria nell’ex ospedale S.Anna di Corso Giovecca, parla anche di offese e minacce sui social.

“Ci spiace che la nostra azione abbia provocato risentimenti e sia stata mal interpretata, replicano Cgil e Cisl in una nota, ma le intenzioni sono buone, sono quelle di tutela del lavoro e della sicurezza personale, anche di chi fa volontariato senza periodi di riposo sufficienti a tutelare la sua salute e quella dei cittadini”.

Un dito puntato contro ‘situazioni inverosimili’ come quelle di volontari che garantiscono servizi anche per 300/350 ore mensile e sostengono anche di avere altri lavori. “Non riusciamo a capire come sia possibile che dipendenti di varie aziende sanitarie della Regione, convoglino sulla nostra provincia per espletare, dopo turni massacranti di lavoro, anche turni da ‘volontari’ di altrettante ore e per più giorni di seguito” lamentano Cgil e Cisl che giovedì pomeriggio, con un presidio, protesteranno in Regione durante il vertice fra Assessorato Sanità, sindacati e azienda Usl.

 

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