Scoppio a Portoverrara, grave 53enne

01 esplosione portoverrara

Secondo i primi rilievi dei vigili del fuoco a salvare il 53enne Andrea Girardi dalla morte istantanea molto probabilmente sarebbe da imputare al frigo della cucina. L’elettrodomestico avrebbe fatto da ammortizzatore fra il suo corpo e le macerie della casa sua casa esplosa dopo una fuga di gas. Andrea Girardi, coltivatore originario del Veneto, lì in zona ha un un’azienda che alleva tacchini, è il titolare dell’abitazione esplosa giovedì 23 maggio a seguito di una fuga di gas.

Sono passati pochi minuti dopo le venti, e Girardi all’interno dell’abitazione ubicata nella campagna di Portoverrara in via Grillo Braglia, 10, secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, si accinge a preparare la cena. Fuori dall’abitazione si trova invece un suo collaboratore, Stefano Morelli, 54 anni portuense. Tutto avviene in un lampo. Lo scoppio, che si sentirà a chilometri di distanza, e poi la deflagrazione. La casa viene giù, il tetto scompare e anche il pavimento. Come vedete dalle immagini rimane solo una parete della cucina che si trova al piano superiore di un casale di campagna che Girardi aveva appena ristrutturato.

Il collaboratore che si trovava nel cortile viene colpito dall’onda d’urto ma rimane miracolosamente illeso. Le macerie create a seguito dell’esplosione invece ricoprono il corpo del Girardi, l’auto Fiat Multipla di Morelli e anche parzialmente un pik-up parcheggiato poco più in la.

Morelli riesce a rialzarsi e sente Girardi lamentarsi. Con la deflagrazione è finito proprio al piano di sotto alla cucina, all’altezza della lavastoviglie. Non riesce a respirare e dha ustioni gravi in tutto il corpo.

Il collaboratore cerca di aprirgli un varco e poi chiama immediatamente la moglie affinché faccia arrivare immediatamente i soccorsi.

Girardi viene estratto dalle macerie grazie al lavoro ininterrotto dei vigili del fuoco e verso le 23 è già in cura all’ospedale di Cona. Le sue condizioni in mattinata tuttavia si aggravano ulteriormente e nel pomeriggio di oggi è stato trasportato con l’eliambulanza all’ospedale per grandi ustionati “Bufalini” di Cesena.

Anche Morelli finisce in ospedale per accertamenti, ma lui non ha riportato ferite gravi e per questo è stato già dimesso.

Oggi le operazioni dei vigili del fuoco sono servite per mettere in sicurezza il luogo, la Fiat multipla andava a gas, e per recuperare i documenti e le carte bancarie dei due uomini coinvolti nello scoppio. I vigili inoltre hanno effettuato un sopralluogo per conto della procura.

Il pm Patrizia Castaldini infatti dovrà appurare per quali cause si è verificato l’incidente. Il piano di cottura era di ultima generazione e veniva alimentata a gas gpl contenuto in un bombolone per combustibile ubicato in giardino a pochi metri dall’abitazione.

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