Scuola: Sospeso l’annullamento del concorso per Presidi deciso dal TAR del Lazio – VIDEO

Ad annullare il concorso per i presidi di scuola media il 2 luglio scorso era stato il Tar del del Lazio, oggi l’appello contro quella sentenza è stato accolto dal Consiglio di Stato, organo di rilievo costituzionale della Giustizia Amministrativa del nostro Paese. Ciò garantirà la conclusione del concorso cui si sono presentati più di 34mila partecipanti e un regolare avvio dell’anno scolastico, dichiara Lena Gissi segretaria della Cisl scuola, che torna sulla necessità, comunque, di mettere mano al modello di selezione per ridurre il contenzioso, garantire la trasparenza. Al centro la governance delle scuole, lo sviluppo professionale dei docenti e il ruolo del dirigente scolastico sempre più solo e al centro di un carico burocratico esasperato”.

Aveva suscitato clamore la sentenza del Tar che aveva annullato il concorso per il reclutamento di 2.900 dirigenti scolastici. Un vero e proprio terremoto nel mondo della scuola, afflitto dal problema della mancanza di capi di istituto e che attendeva i nuovi dirigenti da settembre. Il Miur ha fatto ricorso. E l’appello è stato accolto: la Sesta sezione del Consiglio di Stato ha sospeso, in attesa del merito, la sentenza con la quale il Tar del Lazio aveva annullato il concorso. Soddisfatti i candidati promossi, già arrivati agli orali, insoddisfatti i ricorrenti che avevano sollevato dubbi rispetto alla legittimità della prova scritta che si è tenuta a ottobre scorso.

Nella sospensiva sì sottolinea che “a prescindere dal merito delle questioni devolute in appello e da ogni valutazione sull’effettiva portata invalidante dei vizi denunciati”, si ritiene preminente l’interesse pubblico di un regolare avvio e funzionamento del sistema scolastico.
Il Miur potrà terminare gli orali e completare il reclutamento. L’udienza pubblica per la decisione definitiva è fissata al 17 ottobre. Le assunzioni saranno, tuttavia, fatte con riserva. “Il Consiglio di Stato, infatti, non è entrato nel merito dei motivi del ricorso, per cui la partita resta aperta” .
Il concorso andrà avanti, ma i giudizi definitivi arriveranno a procedure terminate e a nuovo anno scolastico avviato.
per garantire l’avvio dell’anno scolastico – dichiara Lena Gissi segretaria della Cisl scuola – a questo concorso ci sono stati più di 34mila partecipanti: perché tanto interesse? Il modello di selezione va rivisto, il contenzioso è enorme e va garantita massima trasparenza. Ora è tempo di rivedere la governance delle scuole, lo sviluppo professionale dei docenti e il ruolo del dirigente scolastico sempre più solo e al centro di un carico burocratico esasperato”.

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