Il Senato conferma la data del 20 agosto per ascoltare le comunicazioni del Presidente Conte

Scenario politico sempre più confuso dopo la contromossa di Matteo Salvini, che, dicendo di accettare la sfida di Luigi Di Maio e di voler andare a votare il taglio dei parlamentari, lascia aperto uno spiraglio alla sopravvivenza del Governo Giallo-Verde. La crisi, provocata da Salvini, sembra restare in secondo piano, resta tuttavia intatto il giudizio negativo da parte del Vicepremier leghista sul governo Conte, che il 20 agosto andrà in Senato, come deciso ieri dalla Conferenza dei capigruppo in Senato, per le comunicazioni annunciate. Bocciate oggi dall’aula le proposte di F.I. e Flli d’Italia sull’anticipazione a domani della discussione sulla mozione contro Conte.
La mossa di Salvini e l’apertura a Di Maio sono sembrate un dietro front rispetto all’aggressività della settimana scorsa, o , in chiave tattica, un escamotage per impedire a Di Maio di continuare ad accusarlo di non volere il taglio delle “poltrone”.
L’attacco frontale di Salvini, non al governo Conte, ma all’ex premier Matteo Renzi, ha un obiettivo evidente, che è quello di distogliere l’attenzione dei cittadini dalle ragioni della crisi e dalle sue pesanti conseguenze sulla manovra economica d’autunno, per convogliarla su un’ ipotetica nuova maggioranza, da lui definita “inciucio” fra renziani e Cinquestelle che avrebbe come motivazione il mantenimento del seggio in Parlamento. E “Patto della poltrona” il senatore La Russa ha definito questa possibile alleanza parlamentare. Come al solito Matteo Salvini ha dimostrato una totale assenza di rispetto per le regole dell’ordinamento costituzionale, che assegna tempi precisi alle operazioni di voto sul taglio dei Parlamentari e sul successivo referendum confermativo popolare. Da sottolineare anche il fatto che Salvini, diversamente da quanto detto a Conte e mai smentito, e cioè di voler andare alle urne per tesaurizzare l’attuale consenso di cui gode nel Paese secondo i sondaggi, ha dichiarato che le elezioni e una nuova maggioranza forte di governo, sono chieste a gran voce dagli imprenditori in particolare del Nord Italia.

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