‘Sfioratore’ di Gallo, Comuni e Bonifica chiedono interventi su argine del Reno – VIDEO

Da Poggio Renatico a Terre del Reno sino a Ferrara: i Comuni chiedono interventi per mettere in sicurezza l’argine sinistro del fiume Reno. Lo ‘sfioratore’ di Gallo non è in grado di bloccare le piene del fiume che, complice anche i cambiamenti climatici, sempre più, registra portate d’acqua eccezionali

E’ stato realizzato nel punto in cui si verificarono le terribili rotte del fiume Reno nel 1949 e nel 1951 ed ha lo scopo di ‘scolmare’ i picchi di piena dell’acqua nella rete idraulica di bonifica ferrarese. E’ lo sfioratore di Gallo, nel comune di Poggio Renatico costruito da una soglia a quota più bassa nell’arginatura della sponda sinistra, rivestita in gabbioni bitumati.

“Un’opera costruita più di settant’anni fa, in stato di emergenza, ma che ora -spiegano i comuni rivieraschi- ha necessità di intervento, viste le portate d’acqua delle piene del Reno, provocate anche dai cambiamenti climatici”.

Dello sfioratore di Gallo si è parlato lo scorso 27 settembre, durante il seminario itinerante organizzato dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara per stringere sempre più il legame tra le tante figure che si occupano di sicurezza idrogeologica, per una sempre maggiore efficienza operativa. Della situazione di difficoltà durante le piene del Reno, causata dall’abbassamento dell’argine è intervenuto il responsabile dell’Agenzia Regionale Sicurezza Territorio Area Reno e Po di Volano, Claudio Miccoli, che ha definito la situazione ‘kafkiana’

 

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