Simula la rapina per far lo sbandieratore

Una bugia per poter fare lo sbandieratore al Palio. Perché se la madre avesse scoperto che andava male a scuola, glielo avrebbe impedito. Così, il 18 aprile scorso alle 14,un ferrarese di 21 anni, studente delle scuole superiori, ha simulato una rapina in casa, in un appartamento di via Pitteri.

A pochi metri dal palazzo c’è la caserma dei Carabinieri, e la notizia della rapina aveva messo molta paura tra i residenti della zona. I militari quel pomeriggio erano intervenuti pochi minuti dopo la chiamata di una vicina di casa, avvertita dalla madre del giovane che nel frattempo le aveva mandato un messaggio di aiuto con il cellulare.

Il giovane infatti aveva raccontato che due uomini a volto coperto erano riusciti a entrare in casa e, dopo averlo legato mani e piedi a una sedia, avevano rubato poche centinaia di euro in contanti e si erano dileguati. Subito erano scattate le indagini dei carabinieri che avevano seguito due filoni d’inchiesta: la rapina appunto ma anche la rapina simulata perché da subito si erano accorti che il racconto del giovane evidenziava delle lacune.

Dopo un mese e mezzo di indagini, i militari avevano capito che si trattava di una bufala. Il giovane poi, interrogato in caserma, aveva indicato un uomo a caso tra le fotografie segnaletiche come uno dei due presunti rapinatori.

Per questo il 21enne è stato denunciato per calunnia. Insieme a lui sono finiti nei guai anche alcuni suoi amici, che avevano testimoniato il falso coprendo l’inganno, aiutandolo inoltre a modificare i voti sulla pagella, un documento ufficiale. Il caso così si è sgonfiato e tutto questo successo solo per poter sbandierare al Palio.

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