Sondaggio “Sole 24 Ore”: “Consenso sindaco Ferrara in leggero calo rispetto a ballottaggio ’19”

Secondo “Governance Poll 2020”, un’indagine de “Il Sole 24 Ore del Lunedì “, come riportato dall’Ansa, Alan Fabbri, sindaco di Ferrara, è al 64esimo in Italia, con il 52,8% del consenso, che lo posiziona a metà classifica tra i primi cittadini delle città capoluogo di provincia in regione Emilia-Romagna.

52,8% che, rileva “Governance Poll 2020”, significherebbe un -3,9% rispetto al risultato del ballottaggio di giugno ’19 quando Fabbri vinse le elezioni a sindaco di Ferrara con il 56,77% dei voti nel ballottaggio contro il candidato PD, Aldo Modonesi.

I dati di questo nuovo sondaggio edizione 2020, infatti, non sono paragonabili alla precedente rilevazione “Governance Poll 2019” nel caso di Alan Fabbri, perché l’attuale primo cittadino estense è stato eletto nel Comune di Ferrara un anno fa. Quindi “Il Sole 24 Ore del Lunedì” non ha potuto utilizzare i dati risalenti al 2019 ma ha confrontato il 52,8% del proprio sondaggio 2020 con il risultato del ballottaggio alle comunali dell’anno scorso, quando i ferraresi con diritto di voto scelsero tra due candidati sindaco.

Sempre secondo l’Ansa, cresce il consenso di Stefano Bonaccini che, a cinque mesi dalle elezioni, guadagna altri due punti e mezzo, mentre il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, con il 57,3% del consenso, è il primo cittadino più popolare dell’Emilia-Romagna.

Sono queste le principali indicazioni per l’Emilia-Romagna che emergono da “Governance Poll 2020”, un’indagine sul livello di gradimento dei presidenti delle 18 Regioni a elezione diretta e dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia realizzata per Il Sole 24 Ore del Lunedì da Noto Sondaggi.

Zaia, Fedriga, Tesei. Tutto il podio dei presidenti di regione è per la Lega. Nel sondaggio sull’indice di gradimento verso i presidenti di Regione, i tre governatori leghisti risultano essere i più popolari. Per Luca Zaia, presidente del Veneto, l’istituto registra un apprezzamento del 70%, in crescita di quasi 20 punti percentuali rispetto ai voti presi il giorno dell’elezione. Segue Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia) con il 59,8% e Donatella Tesei (Umbria) al 57,5%.

Bonaccini è quinto nella classifica dei presidenti: secondo il sondaggio, se si votasse oggi, anche sulla spinta della gestione dell’emergenza Covid, si attesterebbe al 54%, con un +2,6% rispetto al recente risultato delle regionali.

Fra i sindaci, Gnassi svetta fra i colleghi dell’Emilia-Romagna con il 57,3% (qualche decimale in più rispetto alla cifra della sua elezione), collocandosi al 24/o posto a livello nazionale. Lo segue a brevissima distanza (56,7%, al 30/posto, -6,4% rispetto al dato dell’elezione) Luca Vecchi di Reggio Emilia, terza Patrizia Barbieri di Piacenza, in calo di due punti, ma con un 56,5% che la posiziona al 33/0 posto.

Gli unici due sindaci che si collocano al di sotto della soglia del 50% sono Federico Pizzarotti di Parma (85/o con il 49,4%) e Virginio Merola di Bologna, 92/o con il 48,5%.

Sono, invece, tutti al di sopra della maggioranza degli intervistati gli altri sindaci esaminati: Gian Carlo Muzzarelli di Modena (41/0 con il 55%, +1,6%), Gian Luca Zattini di Forlì (50/o con il 53,8%, +0,7%), Alan Fabbri di Ferrara (64/0 con il 52,8%, -3,9%) e Michele De Pascale di Ravenna (74/o con il 51%, -2,3%).

(ANSA)

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