Sole, i consigli per una corretta esposizione

mare

Pubblichiamo un articolo tratto da “La Repubblica” che annuncia una tavola rotonda che si teine il 15 maggio a Roma e che farà il punto sulle corrette modalità che le donne devono adottare per prendere il sole.

Il sole primaverile non è meno pericoloso di quello estivo. E quello cittadino, non meno dannoso di quello preso al mare o in montagna. Facciamo il punto sulle strategie per tenere cara la pelle durante il convegno Un sole per ogni pelle che si è in programma per giovedì 15 maggio a Roma. Come abbronzarsi senza rischiare, organizzato da Atena Donna Onlus e aperto al pubblico, il quinto di una serie di incontri dedicati alle donne itineranti nei municipi della Capitale.
La dottoressa Desanka Raskovic, dermatologa ed ex primario della II Divisione IDI IRCCS di  Roma, intervistata dalla giornalista Barbara Palombelli, spiegherà come e quando esporsi al sole senza pericoli: quali precauzioni adottare in presenza di acne, macchie causate dal sole o dovute all’età, se si ha una pelle grassa o secca, mista o con la rosacea, se si è in gravidanza o si hanno dei bambini. E ancora, rispondere alle domande più comuni: è giusto applicare sul corpo l’olio di bergamotto o prodotti autoabbronzanti? È bene preparare la pelle con le lampade? Per la salute della nostra pelle quanto è importante l’alimentazione? Perché sono in aumento le “allergie da sole”? Meglio una crema protettiva sotto il trucco o basta un fondotinta schermato?

“In molti pensano che il sole primaverile sia meno pericoloso di quello estivo. Niente di più sbagliato” afferma Raskovic . Il sole può diventare un nemico della pelle, se durante l’esposizione non si osservano alcuni  piccoli accorgimenti. Al contrario, se ci si espone con criterio si possono ottenere dei benefici, anche sull’umore perché è noto che il sole abbia un effetto antidepressivo. Per prima cosa è necessario conoscere il fototipo di appartenenza per proteggersi in modo opportuno”.

Sono sei i fototipi, in base al colore degli occhi, dei capelli e della carnagione. “Il fototipo 1 è  il più basso. Non a caso chi ha pelle, occhi e capelli chiari (biondi o rossi), tende a scottarsi  sempre e non si abbronza mai. Con questo tipo di incarnato meglio stare alla larga dal sole. Altrimenti, bisogna proteggersi con una protezione molto alta che in Italia  si ferma alla dicitura 50+.  Invece, se si appartiene al fototipo 5 (capelli neri e pelle scura) ci si abbronza facilmente. Anche in questo caso, però, la protezione serve sempre, una media con fattore 20+, ma serve”. “Sia chiaro – avverte Raskovic –  la pelle deve essere protetta con filtri solari sicuri, almeno 30 minuti prima dell’esposizione, adottando un indice di protezione più elevato per il viso, ovvero la zona del corpo più delicata in quanto la più esposta. E’ importante rinnovare più volte l’applicazione dei prodotti solari: gli schermi totali non garantiscono di bloccare totalmente i raggi solari, dunque occorre rinnovare più volte la stesura”.

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