SPAL: le prime parole di Viviano e il punto di Vagnati sul mercato

Piace Giaccherini, Paloschi potrebbe rimanenere, non si prospettano stravolgimenti, operazioni senza appesantire il bilancio


Prima uscita ufficiale di Emiliano Viviano, come consuetudine in occasione dell’arrivo dei nuovi acquisti, presentato da Davide Vagnati “Un giocatore che da più di un mese ha espresso il desiderio di tornare in Italia e abbracciare i nostri programmi -ha esordito il D.S. biancoazzurro- Con la sua esperienza e le sue qualità certamente ci siamo assicurati un salto di qualità. Apprezzabile anche la determinazione con cui sta mettendosi a disposizione dell’allenatore. Siamo veramente orgogliosi -ha concluso Davie Vagnati- della determinazione con cui ha sottoscritto le proposte e le strategie della nostra società. Ci ha dato tutte le garanzie da noi richieste”. Sono poi arrivate le prime parole di Emiliano Viviano. “Sono felice del ritorno in Italia. Positivamente impressionato in questi primi giorni dell’organizzazione che ho trovato alla Spal. -ha esordito il nuovo portiere di Semplici- Nello Sporting non ho mai giocato, i motivi sono ben noti, ma mi sono sempre regolarmente allenato, quindi sono pronto, ben sapendo che nel calcio il posto tutti se le devono guadagnare lavorando sodo. Questo mi sembra l’ambiente ideale non solo per giocare a calcio, ma anche per vivere in città, tra la gente. Conosco tanti dei miei nuovi compagni Felipe, Simic, Floccari, Paloschi che come me vive a Brescia. Un portiere oggi deve saper far tutto, deve giocare per la squadra, saperci fare con i piedi, leggere le situazioni, capire quando può essere il momento di rinviare lungo o far ripartire l’azione dal basso”. -Rientrando in Italia un pensierino anche al ritrono in Nazionale?- “Non ci penso, davanti ci sono almeno tre grandissimi portieri Donnarumma, Perin, Sirigu. -ha sottlineato Viviano- E’ comunque giusto sperare in un interesse di Mancini, anche solo per porsi degli obiettivi da inseguire”. -Come vede Viviano la corsa verso la salvezza?- “Nulla è scontato. Della Spal mi piace il fatto che la squadra cerca i risultati attraverso il gioco, non scordandoci però che spcie quando è indispensabile far punti, si può anche concedere meno allo spettacolo. Diciamo che tutte le squadre sotto i venti punti sono a rischio”. -Staff fiorentino, D.S. grande tifoso della Samp- “Conosco molto bene anche Scalabrelli, che ha giocato nella viola, oltre ovviamente al Mister, diciamo che mi ritrovo in famiglia, un motivo in più per far meglio. Del Direttore sapevo della sua passione blucerchiata, ma ci siamo parlati per la prima solo un paio di mese fa. Eravamo ad una premiazione, seduti l’uno di fianco all’altro. Non potrò mai dimenticare i quattro anni trascorsi alla Sampdoria, mi auguro aver lasciato un bel ricordo, per me un’esperienza con ricordi indelebili. Sono tutti ulteriori motivi -ha concluso Viviano prima di inziare l’allenamento- per dare tutto in questa mia nuova avventura”
Mentre il nuovo portiere della Spal raggiungeva in campo i suoi nuovi compagni Davide Vagnati ha fatto il punto sulle trattive in entrata ed in uscita- “Certamente non sarà un mercato di spese folli -ha esordito il dirigente della Spal- abbiamo tante richieste, a dimostrazione del valore del nostro organico. Possono esserci giocatori oggi a Ferrara, che potrebbero poi portare a scambi interessanti. Non abbiamo esigenze di vendere, ovvio che qualche ragazzo potrebbe avere voglia di trovare squadre in cui avere più spazio. Lazzari, lo ribadisco ancora una volta, terminerà il campionato a Ferrara. Obiettivo primario della Spal non è fare cassa, ma conquistare la salvezza. Il mercato può presentare prospettive inaspettate come anche la partenza di qualche elemento che ha giocato tanto(Schiattarella che piace al Frosinone? Sostituito dal laziale Murgia?)” -Capitolo Viviani e Paloschi- “Il primo ha espresso il desiderio di trovare più spazio, quindi cercheremo di soddisfare le sue richieste. -ha precisato Vagnati- Si potrebbe pensare ad un trasferimento in prestito. Ritengo il ragazzo un patrimonio della società. Paloschi è un giocatore che stimo tantissimo, si è sempre allenato con grande serietà, prima di ipotizzare una sua cessione è opportuno fare mille valutazioni”. -Da alcuni giorni si parla tanto di Giaccherini- “E’ un giocatore che ha la carattertiche che si addicono alle nostre necessità -ha affermato senza tanti giri di parole il responsabile dell’area tecnica della Spal- può ricoprire più ruoli, esterno mezz’ala, trequartista. Utile per un ventuale cambio di modulo. Ne potremmo parlare con il Chievo, fino ad oggi non abbiamo contattato la società veronese. Tornando alla partenze certamente non faranno più parte del nostro organico Costantini, Murano e Thiam. Il portiere è in procinto di passare alla Viterbese”. L’alternmativa potrebbe essere Schelotto.-Chiusura dedicata alle possibilità di attingere dal mercato estero- . “Praticamente impossibile in questa sessione- ha subito precisato Vagnati- Servirebbero follie follie economiche, per agganciare giocatori che possano fare al nostro caso. Sotto questo profilo stiamo organizzandoci e strutturandoci per il futuro, quando, ci auguriamo, la nostra situazione sarà consolidata. Oggi non possiamo chiedere ulteriori impegni alla proprietà, che per questo mercato mi ha dato mandato di operare solo utilizzando quando eventualmente ricavato dalle uscite. Non scordiamoci gli sforzi sostenuti dalla società per portare a Ferrara giocatori importanti come Petagna, Kurtic, Paloschi, Fares e quanto investito per la ristrutturazione dello stadio”. Infine dal campo con l’attenzione puntata su Lazzari che sta lavorando con attività persanalizzata per essere disponibile in occasione del derby. Ci sono discrete speranze, non ancora certezze, se ne saprà di più all’inizio della prossima settimana.

2 Commenti

  1. gerardo carpentiero says:

    Condivido pienamente la politica societaria, prima si incassa e poi si spende con un occhio particolare al bilancio su cui poggia poi tutto il resto, ovviamente il ns unico obiettivo sportivo era e rimane quello di mantenere la categoria che assicurerebbe per il futuro maggiori introiti, stabilita’ e consapevolezza. Abbiamo fatto uno sforzo immane per avere uno stadio molto bello e funzionale con prospettive quindi di lungo periodo, relativamente al parco giocatori mi terrei ben stretto Paloschi che e’ l’unico uomo d’area vero che abbiamo che, quando chiamato in causa, ha sempre fatto bene. Non conosco le ragioni dell’accantonamento di Viviani da parte del ns Mister che invece io avrei maggiormente utilizzato, l’anno passato non aveva fatto male e non e’ sicuramente peggio di altri ns. centrocampisti. Un portiere esperto occorreva e in questi sei mesi Viviano sara’ utile anche alla crescita del ns. Gomis che probabilmente finira’ in panchina. Lazzari fino a giugno e’ il ns vero colpo di mercato pur essendo certo della sua partenza a fine campionato come e’ giusto che sia, il ragazzo merita piazze piu’ ambiziose ed il ritorno economico per noi sara’ molto importante. Cordialita’ e buon anno a tutti.

  2. A noi, piu che Giaccherini, servirebbe un centrocampista tosto, come Kucka, oppure Aquà.
    A proposito, visto che non ha firmato per il Parma, perché non tentare di soffiargielo, come loro, questa Estate, hanno fatto con Grassi e Bastoni?

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