SPAL: Di Biagio ci spera ancora, non vuole mollare

E i tifosi richiamano la squadra ad un maggiore impegno. Incontro in via Copparo, dove è stato esposto un eloquente striscione


I dieci punti che la Spal dovrebbe conquistare più del Lecce e gli otto da recuperare sul Geona, praticamente azzerano le speranze anche dei più ottimisti nell’ambiente biancoazzurro, dove c’è grande delusione, anche per le prestazioni della squadra parsa scarica e demotivata. Atteggiamenti che hanno molto infastidito i tifosi, come testimoniato dalla presenza di un nutrito gruppo che, prima dell’allenamento, si è presentato in via Copparo, dove poi ha anche esposto un eloquente striscione, per esprimere il forte malumore, anche per il fatto di non poter accedere agli stadi. “A noi corre il dovere -ha affermato Di Bigio alla viglia della sfida proprio con la squadra di Nicola- di provarci fino a quando i numeri non ci dichiareranno definitivamente fuori causa. Quello con i tifosi è stato un incontro legittimo, volevano dimostrare attaccamento. Ci chiedono di dare qualcosa in più, opinione condivisibile. E’ stato un confronto civile, cordiale, non mi è dispiaciuto”. -Resta una situazione, sportivamente parlando, drammatica. Spal, nella sua storia, mai così in basso.- “Squadra ultima da inizio anno -ha puntualizzato il tecnico romano-, costretta a snaturare il suo atteggiamento. Per recuperare terreno, dovremo fare noi il gioco, ma non è nel DNA di una squadra costruita per salvarsi. Stiamo pagando questo tentativo di modificare la nostra mentalità. Proponiamo una discreta mole di gioco, anche piacevole, ma non concretizziamo in fase realizzaiva e ci mettiamo del nostro in quella difensiva per agevolare gli avversari. Non mi sento però di criticare giocatori. Si impegnano, corono e danno tutto quello che hanno. Non arrivando i risultati ci mancano certezze e compattezza in campo. Fuori invece il gruppo è molto unito. Ai ragazzi chiedo di aiutarsi l’un l’altro, fare una corsa in più, a prescindere dai risultati, per uscire a testa alta dal campo. Dobbiamo dare più supporto a Petagna, a prescindere dal modulo, deve avere vicini più compagni. Non si può fare finta che la classifica non esista. A Genova dobbiamo fare di tutto per vincere, almeno per non perdere. In cuor mio -ha tenuto far sapere Di Biagio- non guardo alla penultima o alla terzultima, anche se pare utopia, o mi si prenderà per matto, guardo più in alto. Obiettivo è vincere a Genova, iniziare a scalare una posizione per volta. Ovvio che anche la squadra di Nicola proverà a far suoi i tre oynti in tutti i modi. E’ in difficoltà come noi, in un momento in cui non contano le certezze tecniche, ma quelle mentali, con tutti questi impegni ravvicinati, che ti assorbono tante energie”. -Capitolo formazione- “Con le gare a distanza di poche ore una dall’altra -ha affermato l’allenatore della Spal- tante decisioni vanno prese una volta valutate le condizioni atletiche dei giocatori. Rispetto a giovedì ci saranno alcuni cambi. Certamente ci rientrerà Reca, quando l’ho inserito con l’Udinese ho anche temuto si facesse nuovamente male. E’ invece andato tutto bene e tornerà ad indossare una maglia da titolare. Di Francesco potrà invece essere utilizzato solo per uno spezzone di partita, potrebbe essere inserito a gara in corso, in caso di necessità”.
Sempre indisponibili Berisha, Fares e Valoti, nella seconda sfida i otto giorni al Ferraris, potremo vedere una Spal con Letica; Cionek, Vicari, Bonifazi, Reca; D’Alessandro, Valdifiori, Dabo, Strefezza; Cerri, Petagna. Nicola, come il suo collega Di Biagio, con l’ultimo successo che risale alla alla gara prima lockdown, 1-0 sul Milan e dovrà fare i conti con le indisponibilità di Radovanovic, Romero, Criscito e Ankersen, potrebbe rispondere con Perin; Biraschi, Soumaro, Masiello; Ghiglione, Behrami, Schone, Cassata, Barreca; Pandev, Pinamonti. Dirigerà Marco Guida della sezione di Torre Annunziata, alla VAR la coppia Mazzoleni-Tegoni. Fischio di inizio alle 17.15, radiocronaca diretta su Radio International.

IL COMUNICATO DELLA CURVA DOPO L’INCONTRO CON LA SQUADRA
Questa mattina presto, prima dell’allenamento di rifinitura, siamo andati al Centro sportivo e abbiamo parlato a muso duro alla squadra.
Gli abbiamo ricordato la Storia che si cela tra le righe sottili della nostra maglia e i motivi per cui devono onorarla.
Non ci interessa la retrocessione, è stata una stagione sfortunata e anche costellata di errori da parte di tutti, nonostante questo siamo consapevoli che scendere di categoria e lasciare la massima serie è un’eventualità da mettere sempre in conto per una realtà come la nostra.
Quando però accade, BISOGNA AFFRONTARE LA SITUAZIONE CON DIGNITÀ E CON RISPETTO NEI CONFRONTI DELLA TIFOSERIA.
A maggior ragione oggi che siamo forzatamente assenti.
FUORI GLI ATTRIBUTI

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One Comment

  1. Bogdan Kotarlic says:

    Forza Bologna!

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