SPAL-A.P.PIACENZA 0 – 2, sempre più avviata la trattativa con Candela e C.

spal nel cuore consorzio

Come prevedibile, una Spal svuotata di energie fisiche e mentali si è arresa all’Atletico Pro Piacenza che, dopo il deludente girone di ritorno, si è assicurato l’accesso ai play-off. Tante le assenze con cui hanno dovuto fare i conti sia Sassarini che Franzini. Gara sensa sussulti fino al 21′ quando Marchini, con una giocata da altra categoria, liberava Fiorini sul quale era tempestivo nell’uscita Boari, che si ripeteva 5′ più tardi su Laurenti. Al 28′ si faceva vivo l’Atletico con una spettacolare a lato di un soffio di Bignotti che al 28′ puntava Piras, che lo atterrava all’interno dell’area inducendo l’arbitro a decretare il rigore. Sul dischetto Fulcini che, con una conclusione solo intuita da Canalicchio, sbloccava il risultato. La reazione della Spal era affidata a Cubillos che verticalizzava per Laurenti sul quale, ancora una volta era puntuale ed efficace l’uscita il numero uno piacentino. Al 41′, probabilmente con Boari questa volta fuori causa, era Fiorini, lanciato da Piraccini, dopo essersi liberato in area, a non trovare la coordinazione necessaria per centrare il bersaglio. Dopo l’intervallo, Sassarini, inseriva Rocchi e Sartori, mosse che per qualche minuto pareva potessero favorire la pressione ferrarese, ma si trattava del classico fuoco di paglia. Infatti all’11’ gli ospiti raddoppiavano. Cross dalla destra di Bignotti per il colpo di testa di Centofanti che reindirizzava verso il primo palo dove Cazzamalli ci metteva coraggiosamente la testa, rimediando anche un calcione da Rizzo, con relativi punti di sutura all’occhio, ferita ripagata dal gol dell’ex e dalla tranquillità assicurata ai suoi verso la conquista della settima vittoria esterna stagionale. Per la Spal una solo opportunità al 22′ con Sartori, ma la sua conclusione prima era deviata e successivamente respinta sulla linea, con Boari fuori causa, da Rieti. Poi solo attesa per il fischio finale, dopo il quale i tifosi chiamavano sotto la curva i giocatori delle Spal per confermare stima nei loro confronti, atteggiamento totalmente opposto a quello verso la società più volte verbalmente contesta nel corso della gara. Anche se manca ancora la trasferta di Castelfranco il campionato è da consegnare agli archivi.

L’attesa è tutto per il futuro societario con l’azionista di maggioranza Roberto Benasciutti che afferma avere un paio di trattative in corso. La più avanzata (si vocifera di intesa verbale già raggiunta) è quella con un gruppo romano, un cui emissario è da alcuni giorni a Ferrara ed ha seguito dalla tribuna la gara con l’Atletico Piacenza e dovrebbe far capo all’ex giallorosso Vincent Candela, mentre nessun contatto diretto si è concretizzato con la famiglia Colombarini che la città ha già fatto chiaramente intendere preferirebbe. Se non sarà troppo tardi, ovvero se Benasciutti non avrà ancora chiuso con i capitolini, entro la settimana il patron della Giacomense e quello della Spal potrebbero finalmente sedersi attorno ad un tavolo per capire se possono esistere i presupposti per avviare una trattativa.

 

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