SPAL ecco i nuovi

Presentati Berisha, D’Alessandro e Igor

Pochi minuti prima di salire sul pullman diretti a Tarvisio presentazione per i tre ultimi arrivati in casa Spal, Etrit Berisha, Marco D’Alessandro e il brasiliano Igor, tutti accomagnati nella loro passerella in biancoazzurro da Davide Vagnati. “Da oltre un mese avevo iniziato a parlare con il giocatore e l’Atalanta -è stata l’introduzione del responsabile del mercato- per noi una prima scelta. Ho avuto sin dal primo contatto impressioni positive. Per noi motivo di orgoglio portare a Ferrara un Nazionale”. “Occasione importante -ha tennuto a far presente Berisha-, conosco tutti i miei nuovi compagni. Importante fare gruppo, essere uniti. Anche quando sono arrivato a Bergamo si parlava solo di salvezza, poi sappiamo come è andata. Qui ho colto varie similitudini, come le strutture e i programmi. Non voglio parlare di miei pregi o difetti, io cerco di migliorare in tutto. Questa può essere un’occasione ideale, anche in prospettiva Nazionale. Della Società e di Ferrara mi ha parlato molto bene Kurtic. Per arrivare alla mia decisione defiitiva importanti le sue note sull’ambiente, come i colloqui con Direttore e Allenatore”.
Congedato il portiere è stato il turno di Marco D’Alessandro sul quale Vagnati ha esordito dicendo: “Il tragazzo mi ha fatto capire che per lui la Spal era una priorità. Lui crede in questa opportunità, quanto noi sul suo valore. Per questo gli abbiamo proposto un contratto di quattro anni. Come ci piace. abbiamo cercato di mettere un nostro giocatore nelle migliori condizioni possibili per dare il massimo. E’ -ha tenuto precisare Vagnati- un giocatore diverso da Lazzari. “Sono nato come centrocampista esterno -al poposito è intervenuto D’Alessandro-. Mi piace tanto fare il quinto, sia a destra cha a sinistra. Mio limite pochi gol. Per me è una sfida fare la fase difensiva, mi piace molto cercare di bloccare gli avversari. Come la scorsa stagione quando ho dato vita a una bella sfida con Lazzari. Essendo destro se gioco a sinistra posso essere più portato a rientrare per andare alla conclusione. Sull’altra fascia vado più al cross. Sono entusiasta -ha concluso nuovo “77” della Spal-, in poco tempo mi sento già in famiglia, non vedo l’ora di iniziare”.
Chiusura dedicata a Igor. “Il ragazzo è creciuto in Brasile, poi è entrato in orbita Red Bull, gruppo che ha grandissimi giocatori. Anche personalmemte -ha sottolineato il Direttore- l’ho seguito per due anni. In una difesa a tre, da il meglio sul centro sinistra. Giovane, con ampi margini miglioramento, di grande prospettiva. Dobbiamo avere pasienza, ma crediamo tanto in lui. Un investimento per la Spal”. In portoghese, accompagnato dall’interprete, il nuovo difensore biancoazzurro ha esordito dicendo: “Occasione importante, farò di tutto per ricambiare la fiducia già accordatami dalla società. Ho sempre sperato di arrivare al professionismo in Europa, dove gioca il mio idolo Van Djick del Liverpool quindi, quando due anni fa è arrivata la proposta del gruppo Red Bull l’ho accettata con grande entusiasmo”. -Igor è anche intervenuto sui suoi lati positivi e negativi- “Devo migliorare l’uso del destro -ha sottolineato l’ex difensore del Salisburgo-, un mio pregio è invece la capacità di scegliere bene i tempi negli interventi. Fino ad oggi le squadre italiane le ho viste alla play-station, per cui per me è un sogno far parte di questo campionato, dove potrò contare sulle indicazioni dei mei connazionali Cionek e Felipe”.

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