SPAL: noi ci crediamo, andiamo avanti tutti uniti

Questo il messaggio lanciato dalla società, che vuole ed è certa di festeggiare i vent’anni di serie A

Giornata di sfoghi, programmi e riflessioni in casa Spal con proprietà e dirigenza al gran completo che ha voluto far conoscere il suo stato d’animo. “Desidero esprimere il nostro disappunto -ha esordito Simone Colobarini, primo a prendere la parola- per l’aria di diffidenza e depressione che si respira in città su squadra e società, anche in seguito a quanto viene riportato dagli organi di informazione. Vengono messi in discussioni obiettivi e scelte di mercato. Anche se in estate abbiamo dovuto confrontarci con varie problematiche, a partire da quella dello stadio, materia che la stampa non ha trattato come penso la Spal si sarebbe meritata, non abbiamo toccato il budget stanziato prima dell’inizio della stagione. Noi confermiamo di voler proseguire nel nostro progetto, che deve coinvolgere tutta la città. Andremo avanti -ha ribadito con grande fermezza il patron biancoazzurro- fino a quando ci sarà unità di intenti. Siamo consapevoli che il nostro obiettivo deve essere salvezza, lo sappiamo tutti, anche il mister sa che dobbiamo lottare. Per qualche altro anno solo questo sarà il nostro traguardo, più avanti si vedrà. Abbiamo fatto tanti investimenti sullo stadio e nel Centro di via Copparo, per un totale 15 milioni. Se ci salveremo all’ultima giornata, sarà un successo. Fuori dal nostro ambiente solo i ragazzi della Curva Ovest hanno capito la situazione e questo mi amareggia. Il lavoro del nostro gruppo ha dato tanti frutti, come evidenziato da quanto è cresciuto il capitale giocatori. Chiedo e spero -ha concluso Simone Colombarini- che si trovi questa unità di intenti. Oggi non la vedo”.
E’ poi intervenuto Davide Vagnati: “Mi amareggia sentire le parole di Simone -ha esordito il responsabile dell’area tecnica-, ma ci sono dei dati di fatto, abbiamo una squadra di serie A, categoria in cui saremo anche al termine di questo campionato. Non vorrei passasse il messaggio che quest’anno non abbiamo investito. La società speso 50 milioni, non cambierei questa, squadra compresolo  staff tecnico, con molte altre squadre. Nel gruppo non c’e depressione, abbiamo l’elmetto. Non possiamo permetterci fare certi investimenti. Vi ricordate la stagione passata tutte le perplessità su Fares o un paio di anni fa su Bonifazi. Noi dobbiamo operare in questo modo, quest’anno sono arrivati Igor e Reca… Se non avessimo ritenuto certi giocatori all’altezza della serie A non li avremmo presi. Anche se le altre squadre si sono rinforzate, anche le neopromosse, noi non abbiamo cambiatoi  nostri programmi, perchè dovevamo rispettare il budget e siamo certi di aver messo a disposizione del nostro allenatore un organico superiore ad almeno tre squadre, quelle che dovremo trovarci alle spalle dopo l’ultima giornata”.
Sul discorso equilibri di bilancio è intrvenuto anche Andre Gazzoli: “La società ha operato investimenti di circa 54 milioni di euro -ha precisto il Direttore Generale-, con la possibilità di ammortizzarne una decina all’anno. Nei confronti con le altre società la Spal è penalizzata dai contributi tv perchè da poche stagioni in serie A, quindi molte rivali hanno precchie risorse in più anche per il mercato. Non scordiamoci le spese per il Centro e lo stadio, strutture che restano al Comune su cui la Spal non può ammortizzare, non essendo proprietaria. E sono noti a tutti gli imprevisti -ha concluso Gazzoli, facendo riferimento alle problematiche del Mazza e all’infortunio di Fares-. Problematiche che non hanno bloccato società”.
Poche parole da parte di Francesco Colombarini, che ha ribadito alcuni concetti: “Rammaricato perchè non abbiamo trovato nessun appoggio stampa locale sullo vicenda stadio, che non posso nascondere un po’ ha condizionato anche il mercato”.
Chiusura di Walter Mattioli: “Avevo detto tempo fa che stavo annusando una situazione strana, percepivo inapsettate perlessità dell’ambiente. Non certamente al nostro interno, dove siamo tutti compatti e convinti -ha iniziato il suo intervento il presidente- di aver costruito la squadra che volevamo, superiore a quella dell’anno scorso. Certi giudizi sono propbabilmenete anche condizionati dai primi risultati. Bisogna lasciare tempo allenatore per far amalgamare i giocatori. Ci salveremo, anche se ci sarà da soffrire. Noi vogliamo portare avanti il nostro programma, sapendo che prevede che il disavanzo a Ferrara va coperto con impegni della società, ma anche con la cessione di giocatori. Dopo le difficoltà estive per la questione stadio, stiamo avvicinandoci agli introiti garantiti dalla pubblicità della scorsa stagione. Per cinque gare, con l’impegno di ritrovarci dopo questa serie di partite con la speranze di prolungare l’accordo per tutta la stagione abbiamo lo sponsor principale di maglia. Si tratta di Omega Group, che troneggerà sulla parte davanti delle casacche, dove ci sarà uno spazio anche per Krifi. Siamo poi pronti per la terza maglia. Esalterà i tifosi e darà grande visibilità al nosto territorio. Siamo ripartiti dopo il danno di immagine per lo stadio, incoraggiati da più parti a partire dalla FIGC che ha confermato il ritrono dell’Under 21 a Ferrara il 16 ottobre per la partita delle qualificazioni europee con l’Islanda e alcuni riconoscimenti che a giorni la società riceverà. Vinceremo -ha concluso un Mattioli parso rigenerato- lo scudetto dei 20 anni di serie A. Dobbiamo essere arrabbiati, furiosi, per raggiungere tutti insieme la meta e festeggiare”. Spal-Lazio sono 3288 biglietti di cui 1407 per il settore ospiti.

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