SPAL: i mercati invernali dell’era Vagnati

I primi i più consistenti, a buon punto quello attuale

Da quando la Spal è targata Colombarini-Mattioli la società non si è mai sottratta a ricorrere al mercato di riparazione per rinforzare gli organici. Nella stagione 2013/2014, a gennaio, arrivarono Arrigoni, Berretti, Falomi, Giani, Lebran, Sereni. Nel campionato successivo toccò a Cottafava, Gerbaudo, Nava, Pappaianni, Rovini, Zigoni. Solo ritocchi nelle ultime due stagioni. 2015/2016: Grassi, oltre a Schiavon da mesi a Ferrara, ma tesserabile solo da gennaio. 2016/2017: Costa, Floccari, Poluzzi. 2017/2018: Cionek, Dramè, Kurtic. Tre innesti quindi fino ad oggi per rinforzare l’organico su cui potrà fare affidamento Semplici per conquistare la salvezza. Ovviamente il lavoro di Vagnati non è finito. Almeno altri due elenti “importanti” dovranno essere inseriti nello scacchiere biancoazzurro, per completare difesa e centrocampo. Per il settore nevralgico l’obiettivo principale resta l’esperto brasiliano Everton Luiz, attualmente in forza al Partizan Belgrado. Per la retroguardia piace il giovane Mancini(Atalanta), ma non è il l’unico nell’agenda del D.S. spallino. Nel frattempo proseguono gli allenamenti a Roma. Lavoro differenziato per Borriello, Konate, Mattiello, Meret e Salamon.

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