SPAL: Piacenza, Colombarini e altri, ma non si chiude….

spal-foto-14180′ alla fine di un campionato, che si pensava potesse riservare alla Spal ed ai suoi tifosi maggiori soddisfazioni. Invece, come ormai capita da varie stagioni, ci si ritrova con un bilancio al di sotto delle attese sul piano sportivo e ricco di incognite su quello societario. Domani match di commiato dal pubblico del Mazza, con la squadra di Sassarini alla quale si chiede di salutare i sui tifosi con una prestazione che possa consentirle di uscire a testa alta, con la consapevolezza che qualcosa di meglio poteva essere fatto, ma anche con tante attenuanti, alla luce delle peripezie affrontate nel corso del girone di ritorno. Sfumati tutti gli obiettivi, anche se resterebbe possibile, ma solo per l’aritmetica, quello play-off, non resta che confidare in una prova all’altezza di quella sfoderata con la capolista Tuttocuoio, anche per riscattare il sonoro k.o. del match di andata a Piacenza, che ha iniziato a scalfire la convinzione degli spallini di poter recitare un ruolo da protagonisti assoluti nella corsa verso la promozione. Non sarà comunque il risultato della gara di domani a determinare giudizi su una squadra il cui organico è da considerarsi all’altezza delle avversarie ancora in lotta per il primato. Cosa non è andato? Tanti infortuni, qualche giocatore che si è espresso al di sotto delle attese, ad iniziare da Rocchi, bomber dalle polveri bagnate, passando attraverso qualche gestione non delle più nitide di Sassarini, ovviamente per arrivare ai problemi della proprietà, che logicamente, al tirar delle somme, hanno contribuito più che mai anche con l’assicurare alibi per chiunque. E proprio il futuro societario continua a tenere con il fiato sospeso la tifoseria. C’è comunque una certezza, ovvero che il calcio, almeno in serie D, a Ferrara ci sarà anche la prossima stagione. Logico che la speranza è quella che venga trovata l’intesa con il gruppo Colombarini, indubbiamente, per mille ragioni davanti agli occhi di tutti, la più affidabile e garantista. Benasciutti dispone però dispone di un paio di alternative, almeno fino a quando non si conosceranno attori e programmi, non ci è dato sapere quanto rassicuranti. Nel caso in cui non si raggiunga l’accordo con gli imprenditori ferraresi, non si ipotizza l’acquisto della società da un gruppo che non ha le radici sul territorio, ma un affiancamento all’attuale patron, operazione che potrebbe lasciar spazio a qualche perplessità. Al massimo tra una decina di giorni si saprà a chi toccherà il compito di iscrivere la Spal al prossimo campionato, che sarebbe di Lega Pro qualora si aprisse l’era Colombarini & C. e ancora dilettantistico nel caso in cui Benasciutti optasse per altre soluzioni. Sarà il Comune, che sta attentamente vigilando, a rivestire un ruolo di primo piano, se non determinante, nella vicenda. Visto come stanno andando le cose potrebbe, come spesso avviene in queste situazioni, fungere da mediatore tra il venditore, che dovrebbe abbassare le richieste e l’acquirente, chiamato ad alzare l’offerta, considerato che, stando a quanto sino ad oggi emerso, sia l’una che l’altra parte, si ha la sensazione, partano da cifre fuori mercato. Dato che spunta la possibilità, che a supporto di un interlocutore serio come il gruppo Colombarini, possano affiancarsi altri imprenditori del territorio, potrebbe essere proprio a loro chiesto di mettere a disposizione le risorse indispensabili per raggiungere quell’accordo che, dopo anni e anni di tribolazioni e incertezze, potrebbe assicurare, non solo per l’immediato, serenità al calcio di casa nostra. E sarebbe anche l’occasione, finalmente, di poter, oltre che vedere una Spal targata Ferrara, di riscatto per tutti quei personaggi tante volte inutilmente chiamati al capezzale biancoazzurro e solo pronti a promesse, per un motivo o per l’altro, con una scusa o un’altra, al tirar delle somme, sempre disattese. E non chiedeteci elenchi o nomi e cognomi perchè non sappiamo quanto fiato o inchiostro saremmo costretti inutilmente a consumare per metterli tutti in fila, in compagnia dei loro niet…..

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