SPAL: play-out la miglior soluzione

Giocarsi la salvezza in un minitorneo potrebbe avvantaggiare la squadra di Di Biagio, che potrà contare sui “nuovi” Fares, D’Alessandro, Di Francesco e Cerri

L’interrogativo è d’obbligo che campionato sarà quando le squadre torneranno in campo? Ovviamente attorno alla Spal si rincorrono tante domande. Dal lungo stop la formazione ferrarese dovrebbe trarre vantaggi. I pieni recuperi di Fares, D’Alessandro, Di Francesco e Cerri non sono cosa di poco conto. Si tratta di giocatori sui quali prima Semplici, quindi Di Biagio, non hanno praticamente potuto fare affidamento. Eloquente il totale delle presenze accumulate dai quattro nell’undici iniziale: 17. E parliamo di elementi destinati rivestire un peso di rilievo nell’economia del campionato spallino, compreso Cerri che, oltre ad essere una valida alternativa a Petagna, prima di gennaio latitante nell’organico biancoazzurro, in determinate circostanze potrebbe anche far da spalla al bomber, fino ad oggi, unico terminale della manovra ferrarese. Certo che sette punti da recuperare, oltre al gap negativo nei confronti diretti, non sono cosa di poco conto. La ripresa, dopo tre mesi di stop forzato, potrebbe però regalare sorprese, compreso il crollo di qualche squadra che oggi appare poter dormire tranquillamente tra due guanciali. La Spal avrà comunque il compito di provarci. Primo obiettivo far bottino nei confronti interni con Cagliari, proprio alla ripresa, e Udinese. Indispensabile poi uscire indenni, anche per non far scappare senza possibilità di recupero, due rivali dirette, dalla doppia sfida a Marassi, con Sampdoria e Genoa e confidare nel rush finale, facendo bottino a Brescia e Verona e in casa con Torino e Fiorentina, a quel punto della stagione, probabilmente, per un motivo o per l’altro, poker di avversarie prive di stimoli. Resterebbero tre partite da prendere in esame, da cui non è facile prevedere la possibilità di incamerare tanti punti, al Mazza con Roma e Inter e al San Paolo con il Napoli. Sempre a Ferrara previsto l’arrivo del Milan, diciamo match jolly. Facciamo un po’ di conti, tra dare e avere, ci si potrebbe porre come obiettivo, seppur ottimistico, ma perseguibile, la conquista di 18 punti, che porterebbero il totale a 36. Sarebbe un’impresa. Contemporaneamente indispensabile che Lecce e Genoa, oggi a quota 25, non incamerassero più di 10 punti, oppure due tra Sampdoria, Torino e Udinese ne conquistassero, rispettivamente, meno di 9, 8 e 7. Per quanto riguarda granata, blucerchiati e friulani, i conti precisi potranno però essere perfezionati all’indomani dei tre confronti diretti, ancora disputare, per verificare la squadra che meglio si piazzerebbe in caso di arrivo alla pari. Dopo le gare di andata Spal sotto con la Samp(0-1 al Mazza), in parità con l’Udinese(0-0 alla Dacia Arena) e in vantaggio sul Torino(2-1 in Piemonte). Alla luce di queste considerazioni se si potesse scegliere, forse sarebbe meglio optare per il così detto piano “B”, ovvero i play-out. Ancora da chiarire se a sei o quattro squadre. Nell’ipotesi gruppo ridotto, con in palio un solo posto per la serie A della prossima stagione, la Spal, nel primo turno, ancora da stabilire le modalità, ovvero se con partite di andata e ritorno, o gara unica, oltre, come probabile, con il vantaggio per la squadra meglio piazzata in classifica, in caso di parità, se la vedrebbe con il Lecce. La vincente si giocherebbe la permanenza nel massimo campionato con la squadra che passerebbe il turno al termine della sfida Brescia-Genoa. Nell’ipotesi a sei, si aggiungerebbero due antagoniste. Le indiziate, Sampdoria attualmente a 26 punti, ma con da recuperare la gara al Meazza con l’Inter, il Torino, che è a quota 27, e deve ricevere il Parma, oltre all’Udinese, che ha disputato tutte le sette partite e si trova una lunghezza sopra ai granata. Se tutto si fermasse ad oggi, probabilmente le posizioni sarebbero attribuite con il quoziente punti: Torino 1,080, Udinese 1,076, Sampdoria 1,040. I granata eviterebbero i play-out. L’ipotesi più probabile, nell’eventualità si debba ricorrere ai lay-out per decidere le tre retrocesse, è che si arrivi a coinvolgere solo le quattro squadre che chiudono il gruppo. Resta poi sempre lo stop che potrebbe scattare in caso di situazione ancora a rischio nel Paese, e sarebbe quella più penalizzante per la Spal, perché le strategie Federali paiono essere quelle di cristallizzare la classifica odierna. In casa biancoazzurra si spera quindi di tornare in campo o per disputare le restanti dodici gare o per giocarsi tutto nei play-out, la soluzione che pare garantire maggiori speranze. A Di Biagio il compito di trovare i giusti equilibri, tattici, fisici e soprattutto mentali. Con tutta la rosa a disposizione le soluzioni all’ex C.T. dell’Under 21 certamente non mancano, godendo anche del vantaggio, proprio grazie all’esperienza maturata alla guida degli Azzurrini, di conoscere come preparare sfide da dentro o fuori.

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