SPAL: prima svincolati e giovani

Tre mesi di tempo per completare il gruppo dei ventuno

Il ritornello si ripeterà incessantemente fino alla chiusura del mercato: pazienza, pazienza, pazienza. Prima di tutti la dovrà avere Semplici che, si può dare per scontato, partirà per il ritiro di Tarvisio con una rosa largamente incompleta e probabilmente con alcuni elementi che poi non faranno più parte del suo gruppo, dato che difficilmente tutti i giocatori in possesso di contratto, che non rientrano nei piani societari, si saranno per quell’epoca accasati. Qualche operazione andrà comunque in porto. Vagnati potrebbe chiudere per almeno un paio di svincolati e qualche Under. In merito, tra i tanti nomi fatti in queste prime giornate di approcci, i più plausibili paiono quelli di Chichizola, Magnanelli e Locatelli. In questo periodo totalmente fuori luogo pensare a big, con ingaggi superiori al milione di euro a stagione. Su questo fronte Vagnati sta alla finestra e se qualche società dovesse ritrovarsi con elementi in esubero e disponibilità di concorrere allo stipendio, cercherà di cogliere al volo l’occasione, che prima o poi si presenterà. Le scelte dovranno essere effettuate con grande ponderazione sul fronte tecnico, umano ed economico. Ovviamente il monte ingaggi aumenterà vistosamente rispetto alle stagioni passate, ma parallelamente saliranno notevolmente anche gli introiti, che la proprietà ha fatto capire a chiare lettere essere disponibile ad utilizzare interamente per la gestione, che ovviamente non comprende unicamente le uscite per la prima squadra. I tesserabili per la Spal , senza vincoli di età sono in totale ventuno, non disponendo di elementi con almeno tre anni nel vivaio, che potrebbero portare ad un totale di venticinque. Dei ventuno over  va precisato che almeno quattro dovranno essere stati formati in squadre italiane(almeno tesserati per 36 mesi ndr). Sotto questo profilo si guarda ad altre società e in merito riuscisse il colpo Locatelli e si trovasse il modo di trattenere Meret e Bonifazi, il discorso sarebbe praticamente quasi chiuso, tra l’altro con l’utilizzo di giocatori emergenti, motivati e con alle spalle già una discreta esperienza. Indispensabile sarà poi inserire nel mosaico almeno due elementi per reparto, come sottolineato più volte dal D.S., di qualità, personalità ed esperienza in serie A . Praticamente, con i debiti parametri del salto di categoria, operazione analoga a quella dell’estate scorsa, dopo la conquista della B, quando arrivarono a Ferrara Antenucci, Arini, Cremonesi, Schiattarella e Vicari.

One Comment

  1. Vagnati finora sei stato bravissimo, però segui l’insegnamento di Mazza , il bilancio per la società deve essere primario, per non scomparire dal calcio che conta, scusa ma la Spal è il vecchio amore di un settantenne, ciao.

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