SPAL: troppe domande senza risposte

In vista di Napoli e Crotone tanti silenzi in società


E’ il momento più problematico da quando è partita l’avventura della famiglia Colombarini, Mattioli e Vagnati alla guida della Spal. Situazione delicatissima con tanti dubbi che da alcune settimane si intrecciano nella stanza dei bottoni della società biancoazzurra. Interrogativi dichiarati dopo la trasferta di Udine, aumentati alla luce della prova di Cagliari ed esplosi dopo il ko con il Milan. Chiuso il mercato di riparazione i cui esiti, per tanti motivi, a partire dalle condizioni atletiche dei nuovi acquisti, non sono a oggi ben chiari, non è ancora arrivata l’attesa inversione di tendenza, con Semplici che, contemporaneamente, pare non essere più nelle grazie assolute di almeno parte della proprietà e della dirigenza. Ciò che meraviglia è che non arrivi una presa di posizione chiara. Anche dopo la gara con il Milan solo mezze parole. Vista la decisione di continuare ad affidarsi al tecnico che ha regalato a Ferrara una serie di miracoli, fino alla storica promozione in serie A, sarebbe stato logico sentire dichiarazioni che avrebbero dovuto spazzare il cielo biancoazzurro da tutte le nubi che ultimamente lo hanno oscurato. Invece in queste ultime ore silenzio tombale, pare anche con la squadra e lo stesso allenatore. Quindi spazio a mille voci e illazioni. Con i vari De Biasi, Reja, Guidolin e compagnia bella che, chi più chi meno, nei giorni scorsi hanno lasciato trapelare di avere avuto contatti con la Spal. Fino ad arrivare a Mandorlini, che comunque non sarebbe una scelta di primissimo piano, visto anche come sarebbe stato uno degli ultimi candidati alla panchina ferrarese ad essere stato chiamato in causa. Però c’è chi dice, che l’ex tecnico di Spezia, Verona e Genoa abbia già raggiunto un’intesa di massima per cercare di portare la Spal alla salvezza. Visto che a oggi perdura il silenzio di dirigenza e proprietà ritenere che questa non sia una voce completamente infondata non pare del tutto fuori luogo. Se nelle prossime ore non arriveranno auspicabili interventi spazza dubbi, anche per mettere Semplici e la squadra di preparare con l’indispensabile carica e serenità la trasferta al San Paolo, non resterà che attendere il responso definitivo, che arriverà al ritorno da Napoli. Sperando per mille motivi di essere fuori strada, ma se realmente la scelta fosse già maturata, visto che solo un supermiracolo potrebbe consentire alla Spal di uscire indenne dal San Paolo, perché il nuovo tecnico non è stato chiamato già all’inizio di questa settimana? Avrebbe avuto disposizione sette giorni in più per conoscere la squadra e meglio preparare lo spareggio di Crotone.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
144 queries in 1,655 seconds.