Sperimentato anche a Ferrara, su 10 pazienti, il vaccino contro l’Aids

Ci sono anche dieci pazienti di Ferrara tra quelli inseriti nello studio del vaccino anti Hiv e Aids, prodotto dall’istituto superiore di sanità che ha portato ai risultati positivi annunciati in queste ore e che apre nuove ed importanti prospettive nella cura della malattia.

Al risultato del follow up, iniziato nel 2010 su pazienti immunizzati con il vaccino messo a punto da Barbara Ensoli, direttore Centro Ricerca Aids dell’Istituto Superiore di Sanità ha infatti partecipato anche l’Azienda Ospedaliera Universitaria S.Anna di Ferrara, tra gli otto centri clinici scelti in Italia per la ricerca.

I pazienti che hanno scelto di partecipare alla sperimentazione sono stati vaccinati e poi monitorati per otto anni, per vedere nel tempo quello che succedeva, per verificare eventuali benefici dal punto di vista della risposta immunologica. “Possiamo dire che attraverso l’utilizzo di vaccino TAT, il sistema immunitario viene stimoltao in modo tale da migliore il controllo della progressione da Hiv” spiega Laura Sighinolfi, responsabile dell’ambulatorio per la diagnosi e cura da infezione da Hiv del S.Anna di Ferrara.

Il vaccino è capace di ridurre drasticamente, del 90% dopo 8 anni dalla vaccinazione, il “serbatoio di virus latente”, inattaccabile dalla sola terapia. Il Vaccino che ora si sta sperimentando in sud Africa su una platea più vasta, è in pratica uno stimolatori del sistema immunitario, una sorta di una risposta naturale dell’organismo.

“Quello che si è visto, spiega Sighinolfi, è che questa persone hanno parametri immunologi migliori rispetto a quelli che non hanno fatto il vaccino. La sperimentazione potrebbe essere una strada per migliorare il controllo della replicazione virale, un tassello in più per migliorare la gestione della cura dei pazienti”.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
130 queries in 1,390 seconds.