Stalker, attenzione ai social network

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Stalking e bullismo rischiano di diventare un fenomeno sempre più dilagante sui social network e in generale su internet: lo dimostra il caso di ieri quando un 25enne ferrarese, che adescava minorenni in piazza Ariostea, è stato arrestato per atti persecutori nei loro confronti. Sentiamo allora la Polizia cosa dice a riguardo.

Un ragazzo su 3 si è dichiarato vittima di episodi di bullismo. A dirlo sono i risultati dell’intervista realizzata dal portale Skuola.net nell’ambito della campagna educativa itinerante “Una vita da social” svolta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni. Più di 15 mila ragazzi intervistati, la fascia d’età più esposta è quella compresa tra i 14 ed i 17 anni. Una vittima su 3 ha denunciato la presenza femminile tra gli aggressori.

A dispetto delle notizie di cronaca degli ultimi tempi, il bullismo continua a svilupparsi soprattutto offline: l’87% delle vittime è stato infatti preso di mira esclusivamente o prevalentemente nella vita reale. Episodi di bullismo online colpiscono invece in misura maggiore le femmine rispetto ai maschi, nella fascia d’età compresa tra gli 11 ed i 13 anni.

Dai dati emerge una certa difficoltà per le vittime a parlare degli atti di bullismo. Il fenomeno del bullismo online riguarda i social network Facebook, Ask, Instagram e whatsapp, territori privilegiati per diffondere le prepotenze in rete. I comportamenti sul web tipici del fenomeno sono il trattamento illecito di dati personali, sostituzione di persona, ingiuria, diffamazione, minaccia, atti persecutori, accesso abusivo ed estorsione.

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