Statua ET tra rifiuti, famiglia Rambaldi offesa. Sindaco Vigarano: “Potremmo accoglierla noi”

Statua ET tra rifiuti

Statua ET tra rifiuti

La riproduzione di ET, l’extraterrestre nato dal genio di Carlo Rambaldi – vigaranese morto nel 2012 a Lamezia Terme dove viveva insieme alla famiglia della figlia Daniela – collocata all’ingresso del Comune di Zagarise, è finita tra i rifiuti.

A denunciarlo è stata la figlia del “papà” di Et, Daniela Rambaldi, sul suo profilo Facebook.

“Chiediamo la ricollocazione della scultura nel luogo dove si trovava o la restituzione” scrive. La statua nell’ottobre di 4 anni fa era stata posizionata all’ingresso del Comune con tanto di cerimonia ufficiale alla quale, insieme ai familiari del premio Oscar ed al sindaco del centro del catanzarese, c’era anche lo scultore Cosimo Allera.

“Potremmo installarla a Vigarano”. Questa, in sintesi, la dichiarazione del sindaco di Vigarano Mainarda, Barbara Paron, che a poche ore dalla notizia del ritrovamento della statua tra i rifiuti si candida ad accogliere l’opera d’arte: se nessuno la dovesse reclamare o la situazione a Zagarise non tornasse alla normalità, il primo cittadino si è detto disponibile ad installare la statua a Vigarano.

La statua, invece, giorni fa, così come reso noto da Daniela con tanto di foto pubblicata su Facebook, era finita tra i rifiuti. Una vicenda su cui sono state numerose le prese di posizione alle quali, oggi, si aggiunge quella ufficiale della famiglia Rambaldi che, scrive Daniela, “si ritiene offesa per quanto accaduto”.

rambaldi-et2Ecco il post integrale di Daniela:

La famiglia Rambaldi si ritiene offesa di quanto è accaduto.

Zagarise era stato in fondo un luogo che aveva posto le condizioni per riparare ad un silenzio assordante delle istituzioni rispetto ala figura di mio padre e del suo affetto per questa terra. Avevamo sposato il progetto di Muscari che è un giornalista serio e attento alla valorizzazione della cultura e aveva posto le basi per un possibile sviluppo.

Non è accettabile che in 2 anni e mezzo l’amministrazione non abbia trovato il modo e il tempo per coinvolgerci su una possibile ricollocazione della scultura. Da cittadini oltre che a difesa della memoria di mio padre non possiamo dare fiducia a chi non ha fiducia in noi e nei nostri gesti.

La politica deve cambiare rotta considerare finalmente i cittadini e la cultura la vera leva per il rilancio del paese. Nulla contro la popolazione di Zagarise che ci ha accolto con affetto ma attenderemo altri interlocutori con i quali discutere di cosa fare. Intanto chiediamo la ricollocazione della scultura nel luogo dove si trovava o la restituzione della stessa.

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