La Terapia intensiva dell’ospedale di Cona sarà più “aperta”

19 2 2019 Conf Stampa Terapia Intensiva Universitaria Aperta (27)Da ieri la Terapia Intensiva Universitaria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara è diventata più aperta.

La liberalizzazione dell’accesso alla Terapia Intensiva dell’ospedale di Cona per familiari e visitatori non solo non è pericolosa per i pazienti, ma anzi sarebbe benefica sia per loro, sia per le famiglie.

Parte da questo presupposto la decisione di rendere maggiormente aperta la Terapia Intensiva Universitaria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, diretta dal professor Carlo Alberto Volta.

Da lunedì scorso infatti è partito il progetto presentato martedì che abbatte restrizioni che da sempre hanno caratterizzato la terapia intensiva in Italia, da questo punto di vista sarebbe all’ultimo posto in Europa.

Un’ora, in media, di visita al giorno al paziente da parte dei familiari, l’obbligo di indossare indumenti protettivi oppure vedere il proprio familiare soltanto attraverso un vetro e, a volte, solo un familiare per volta può accedere.

Queste le restrizioni contro cui andrebbero i dati raccolti dalla letteratura scientifica, i quali, secondo l’ospedale di Cona, suggerirebbero che “l’apertura” della terapia intensiva non causerebbe un aumento delle infezioni nei pazienti, mentre si ridurrebbero, invece, le complicanze cardio-vascolari e lo stress.

Meno ansia quindi per i familiari e ridurre o annullare totalmente le limitazioni agli orari di visita è un processo, è stato detto in conferenza stampa, che coinvolge profondamente tutto il personale della Terapia Intensiva.

Il libero accesso dei parenti ai reparti di Terapia Intensiva, quindi, migliorerebbe la qualità del ricovero dei pazienti e faciliterebbe l’instaurarsi di un rapporto di fiducia tra la famiglia e i curanti.

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