Terremoto, a breve la perizia

La perizia per fare luce su eventuali responsabilità sui crolli del 20 maggio sarà depositata a giorni.

Il tecnico incaricato dalla procura, l’ingegnere bolognese Claudio Comastri infatti avrebbe concluso i suoi rilievi sui luoghi dei crolli che  in provincia di Ferrara, nella notte del 20 maggio, hanno portato alla morte di quattro operai
Alle 4 e 04 persero la vita due operai delle Ceramiche Sant’Agostino, Nicola Cavicchi e Leonardo Ansaloni, rispettivamente di 35 e 51 anni, mentre Tarik Naouk di 29 anni, morì nel crollo del capannone dell’Ursa di Stellata. Il quarto decesso si verificò alla Tecopress  di Dosso di Sant’Agostino: a perdere la vita fu Gerardo Cesaro, di 51 anni.

La perizia tecnica è uno strumento indispensabile per gli inquirenti coordinati dai sostituti procuratori Nicola Proto e Ciro Alberto Savino per capire quali saranno le eventuali responsabilità da attribuire ai crolli.

I reati per i quali si indaga sono a vario titolo disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Le persone indagate sono 28 per le morti di Ferrara e 40 per i decessi di Modena.

Fra di loro ci sono i proprietari delle aziende, i progettisti e gli esecutori dei lavori dei prefabbricati che non hanno retto al sisma.

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