Terremoto, una giornata di terrore tra crolli e vittime

E’ di almeno 17 morti, 10 dispersi e 200 feriti il bilancio delle scosse che hanno colpito oggi l’Emilia Romagna. Lo ha detto il sottosegretario Antonio Catricala’, in un’informativa al Senato nel pomeriggio. La seduta nell’aula di palazzo Madama è stata aperta con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime.

E’ tornata la paura e la devastazione in Emilia Romagna: una nuova fortissima scossa, avvertita in tutto il Nord del Paese si è registrata alle 9 di questa mattina, con epicentro in provincia di Modena, tra Medolla e Mirandola, dove si sono registrati i danni maggiori e le 15 vittime accertate. Medolla, Mirandola e Cavezzo appunto sono i comuni più colpiti dal terremoto di magnitudo 5.8.

Una scossa avvertita anche a Ferrara e nell’alto ferrarese, già colpito dal sisma del 20 maggio. Alle 12.56 poi una nuova scossa con  magnitudo pari a 5.3 nella zona di Mirandola ad una profondità di 6,8 chilometri ha fatto scappare di nuovo la gente in strada. Quattro minuti dopo, alle 13, è seguita una seconda scossa di 5.1 e poi una terza, un minuto dopo, di magnitudo 5 sulla scala Richter. Sono i dati forniti dall’Istituto nazionale di geologia e vulcanologia che raccontano una mattinata devastante per la zona dell’Emilia colpita dal terremoto.

Il sindaco di Mirandola

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Oltre 6000 i nuovi sfollati, che si aggiungono ai 7500 degli ultimi giorni.  Il capo della Protezione civile della Regione Emilia-Romagna, Demetrio Egidi ha spiegato che nel modenese ci sono “un centinaio di feriti assistiti dal 118” e che “la macchina sanitaria sta rispondendo al fabbisogno, tenuto conto delle difficoltà”.

Al momento, dopo le scosse di oggi, ci sarebbero due feriti anche a Cento. Il comune ha reso noto il numero verde per le emergenze che è: 800.375.515.

Nel comune del Guercino poi circolano voci che l’ospedale Santissima Annunziata sia stato evacuato. Una notizia smentita subito dal sindaco Piero Lodi, che assicura la funzionalità dell’ospedale per tutta la durata della mattinata.

“Nessun ferito e danni lievi invece a Sant’Agostino”. A riferirlo il sindaco Fabrizio Toselli. “Dal municipio, già fortemente lesionato lo scorso 20 maggio – ha aggiunto – è venuto giù qualche altro pezzo ma non ci sono stati altri crolli ingenti”.

In agricoltura invece sarebbero mezzo miliardo di danni. Questa la stima fatta da COLDIRETTI nel reparto agroalimentare dopo il terremoto in Emilia Romagna delle ultime settimane. 500 milioni di euro andati in fumo tra nuovi crolli e lesioni degli edifici rurali come case, stalle e di capannoni. E’ quanto emerge da un primo monitoraggio della Coldiretti che esprime il cordoglio per le vittime e ha attivato una azione di verifica e di assistenza nelle aree rurali dove si moltiplicano le segnalazioni nonostante le difficoltà di comunicazione.

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