Terrorismo, iscritto Unife espulso. Viminale: “Pericoloso per sicurezza Stato”

Terrorista a Ferrara

Foto dell’arresto di Anis Hanachi del 9 ottobre 2017

“Pericoloso per la sicurezza dello Stato”.

Con questa motivazione il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha espulso Ferid Bousbih, 26enne di origine tunisina, che viveva sì a Genova, ma era iscritto all’università di Ferrara e qui aveva soggiornato.

L’uomo, entrato in Italia nel 2014 con un permesso di soggiorno proprio per motivi di studio, già nel 2015 era stato posto sotto attenzione per i suoi contatti sui social media con un connazionale 31enne, reclutatore dello stato islamico, risultato poi legato ad Anis Hanachi, fratello del più noto Ahmed, colpevole di aver assassinato due donne a Marsiglia l’1 ottobre 2017, e arrestato a sua volta proprio a Ferrara, mentre girava in bicicletta in via Bologna, lo scorso mese di ottobre (e poi estradato in Francia), perché indiziato di far parte di un’organizzazione terroristica.

Rintracciato in Francia ed espulso perché ritenuto una minaccia per l’ordine e la sicurezza pubblica, il 26enne si era rifugiato a Genova, dove è stato poi individuato. Con questa espulsione sono 62 i provvedimenti eseguiti, nel 2018, con accompagnamento alla frontiera riguardanti cittadini stranieri ritenuti contigui ad ambienti islamici; sono 299 da gennaio 2015.

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