Torce petrolchimico, udienza rinviata

Tutto rinviato al 5 di marzo 2013 per il processo per le torce del petrolchimico. E la colpa è del terremoto. O meglio del decreto che dal sei di settembre ha inserito anche la città estense all’interno del cratere sismico e quindi ha imposto il blocco automatico di tutti i procedimenti giudiziari fino al nuovo anno.

La decisione è stata presa dal giudice della sezione penale di Ferrara, Luca Marini che questa mattina ha tenuto l’udienza di rinvio per sei manager, due di Basell e quattro di Yara, accusati di aver utilizzato le torce del petrolchimico violando le norme ambientali previste nel decreto legislativo del 2006, dopo l’inchiesta giudiziaria partita dall’esposto del medico igienista Luigi Gasparini e Legambiente.

La pubblica accusa, la titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore Maria Emanuela Guerra, oggi in aula rappresentata dal pm onorario Antinori ha comunicato al presidente di corte di aver inoltre dato mandato a un perito affinché in sessanta giorni verifichi che le aziende titolari delle torce abbiano realmente effettuato tutti i lavori per la messa a norma dell’impianto.

I due manager di Basell, che avrebbe già provveduto al completo adeguamento della parte di impianto che le compete, hanno chiesto – attraverso il loro legale, l’unico presente in aula questa mattina insieme al legale di una delle parti civili, Legambiente – il diritto alla riduzione del reato in semplice ammenda. Il processo si aggiorna in primavera.

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