Trasloco S.Anna: secondo giorno a Cona

Altri 23 pazienti trasferiti dal vecchio S.Anna al nuovo ospedale di Cona. Sono quelli arrivati stamattina dai reparti di Gastroenterologia, malattie infettive e geriatria di Corso Giovecca. Scesi dalla ambulanze sono stati presi in carico dai medici ed dagli operatori sanitari che li hanno poi ricoverati nelle nuove degenze.

Un trasloco durato poco più di tre ore, tanto che oggi, come ieri, i pazienti hanno tutti pranzato nel nuovo di Cona. Intanto per i primi 32 pazienti ricoverati ieri la notte è trascorsa in tutta normalità. Domani a Cona verranno trasferiti una decina di pazienti ricoverati nell’ultimo reparto del dipartimento medico di Corso Giovecca.

Si tratta dell’ex medicina di Alta Rotazione. Stamattina intanto a Cona una persona si è recata negli spazi del triage del futuro pronto soccorso lamentando un problema oculistico. I sanitari che erano presenti per garantire l’accoglienza dei pazienti trasferiti hanno indirizzato l’uomo al Pronto Soccorso del S.Anna di Corso Giovecca.

Ricordiamo infatti che a Cona fino ad ora, sono in funzione solamente 6 Unità Operative del Dipartimento Medico. Il il trasferimento del Pronto Soccorso è previsto nelle prossime settimane.

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One Comment

  1. disagi per i parenti dei degenti nel nuovo ospedale ora come non sono indifferenti …dalla viabilità non ancora completamente a regime (hai 4km in più dalla bretella ora chiusa) alla mancanza di arredi lungo la galleria commerciale non ci sono panchine su cui sedersi…… se hai problemi di deambulazione diventa difficoltoso raggiungere raggiungere il tuo caro non ci sono seggette nell’atrio “Degenti”. il parcheggio area invalidi non è a livello strada è innalzato di qualche devi fare una rampa di discesa e dista dalla porta di ingresso un centinaio di metri
    Non ho visto che la farmacia sia attiva quindi in caso di dimisssione per i farmaci ordinati devi recarti al S.ANNA.
    non ci sono cartelli che ti indicano dove sono gli ascensori
    tante piccole cose che per chi arriva la prima sensazione è quella di essere all’interno di un enorme cattedrale nel deserto.
    A tutti i costi si è voluto aprire ora per scopi pubblicitari visto che si sono aspettati 22 anni qualche mese in più con maggior confort anche per chi si arreca in visita non era la morte di nessuno….

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