“Tutte le direzioni in Springtime”, il Jazz arriva prima della primavera – VIDEO

Torna “Tutte le Direzioni in Springtime 2017”, la rassegna di concerto jazz del Gruppo dei 10. Questa mattina la presentazione del programma.

La primavera non è primavera se non arriva troppo presto.

Il “Gruppo dei 10” ha preso alla lettera le parole di Chesterton e, come da sette anni a questa parte, anticipa la primavera con la rassegna “Tutte le Direzioni in Springtime 2017”.

Sei concerti in programma dal 20 febbraio al 27 aprile nella cornice del ristorante “Spirito” di Vigarano Mainarda. La manifestazione, così come l’intera annata, che vede il consolidamento della tradizionale collaborazione con Ascom Confcommercio Ferrara, sarà dedicata a Lillian Bouttè, icona del jazz e della cultura di New Orleans.

Il mito della Louisiana ci accompagnerà in tutte queste serate, a partire da lunedì 20 febbraio, quando si esibirà il trio di Johnny O’Neal, vera e propria leggenda vivente del jazz newyorkese. È stata proprio la Grande Mela a scoprirlo negli anni ’80, quando il pianista lasciò Detroit per collaborare con Clark Terry e i Jazz Messengers di Art Blackey. Dopo 20 di anni di assenza a causa di una grave malattia, O’Neal è tornato confermando di essere un artista a tutto tondo, un vero intrattenitore, capace di incantare sia suonando che cantando.

Dopo l’apertura oltreoceano si torna tra le mura estensi sabato 25 febbraio con lo show della band ferrarese “I Gnu”. Il gruppo si è formato nel 2000 integrando musicisti e la cantante d’eccezione Barbara Paron (sindaco di Vigarano Mainarda) su uno zoccolo duro che era già costituito da 30 anni. Vale la pena sentirli, oltre che per vedere il primo cittadino in un’altra veste, anche per la vastità del repertorio e per la carica emotiva che trasmettono sul palco.

Tutta un’altra musica sabato 4 marzo con Piero Odorici, sax tenore al centro della scena jazz, che si presenta con uno straordinario quartetto dall’indubbio spessore internazionale, denominato Organ Grooving Quartet, composto da Jim Rotondi alla tromba, Andy Watson alla batteria e Renato Chicco all’organo. Non rimane che farsi travolgere dal groove di questi fantastici 4.

Coinvolgimento assicurato anche sabato 25 marzo con l’incontro tra la Lama’s Band e Carlo Atti, già sperimentato con successo nella scorsa edizione estiva. Il gruppo – composto da alcuni dei protagonisti della scena rock-pop ferrarese degli anni ’60-70, come Renzo Fenzi, voce, Elio Rebecchi alla chitarra, Giovanni Tartaglione alle tastiere, Marco Govoni alla batteria e Franco “Molly” Molinari al basso – sarà arricchito dal sassofonista Carlo Atti che aggiungerà una sfumatura blue in più al repertorio.

Piacevole ritorno, sabato 8 aprile, anche per i Jumpin’ Shoes, la divertente swing and jive band tra le più longeve e famose del genere in Italia. Il gruppo, capitanato da Lara Luppi, rivisita gli standard italiani e americani con il sound delle orchestre da ballo degli anni ’40 e ’50. Un modo ironico, ma sempre elegante, per riportare il pubblico nell’era d’oro dello swing con una grande attenzione ai dettagli scenografici e al repertorio di canzoni famose in grado di far ‘saltare le scarpe’.

Gran chiusura giovedì 27 aprile con un concerto che, senza esagerare, si può definire un raduno tra alcuni dei maggiori esponenti del jazz a livello mondiale. Il trio di Andrea Pozza – che vede al contrabbasso Aldo Zunino e Matteo Cidale alla batteria – ospita due dei più acclamati sax tenoristi americani della storia del jazz di ieri e di oggi: Harry Allen e Scott Hamilton. Questi due veterani hanno condiviso spesso il palco e le sale di registrazione con il pianista genovese e oggi si ritrovano sullo stesso palco per un evento che si preannuncia da non perdere, un dialogo musicale tra pari dove ad emergere è il grande classic jazz.

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