Un femminicidio efferato alla Corte Estense. Il Soroptimist Ferrara ricorda Anna Guarini, cantatrice uccisa a colpi d’ascia dal marito.

Il 29 novembre alle 17, a Casa Romei, il Soroptimist Club Ferrara, Associazione mondiale di donne che lavorano per i diritti delle donne e dei bambini, terrà una conferenza sulla figura di Anna Guarini cantatrice Estense, componente del Concerto delle Dame principalissime al servizio dell’ultimo Duca, Alfonso II d’Este, e della sua terza moglie Margherita Gonzaga.

Il ricordo di Anna Guarini nel mese dedicato alla prevenzione della violenza contro la donna, e l’analisi delle motivazioni che hanno reso indimenticabile la sua figura di artista anche nella Ferrara di oggi, sono affidate a Daniela Fratti, che ripercorrerà la vicenda crudele dell’uccisione efferata dell’artista:un uxoricidio rimasto impunito, nonostante il tentativo del duca Alfonso II di scongiurare la tragedia.
L’incontro, organizzato dal Club e dalla nuova Presidente Olivia Capozzi, è idealmente dedicato anche al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, vittima degli eventi climatici di questi ultimi giorni.

Nota storica a cura di Daniela Fratti
Anna Guarini era figlia di G.B. Guarini, poeta rinascimentale e diplomatico al servizio del Ducato Estense, e di Taddea Bendidio. Cresciuta in un ambiente colto e caratterizzato anche dalla presenza di due sorelle materne, Isabella e Lucrezia Bendidio, cantatrici di corte, Anna fu educata al canto da Luzzasco Luzzaschi, compositore celeberrimo, e al liuto da Ippolito Fiorini, Maestro della Cappella Ducale. A 17 anni entrò a far parte di un ensemble femminile che, dopo alcuni anni di preparazione, era destinato a dar vita al cosiddetto Concerto delle Dame al servizio personale di Alfonso e Margherita, che approntarono uno spazio esclusivamente dedicato alla Musica segreta nei Camerini del Principe, arredati appositamente. Oltre ad Anna, il gruppo di artiste comprendeva Laura Peperara, arpista, e Livia d’Arco, suonatrice di viola da gamba, entrambe di Mantova, affiancate per molti anni anche dal basso Giulio Cesare Brancaccio. La modenese Tarquinia Molza, filosofa, suonatrice di clavicembalo, viola da gamba e liuto, affiancherà il gruppo dall’esterno rivestendo un ruolo in un certo senso anche direttivo.

Nel 1585 Anna Guarini andava sposa ad Ercole Trotti, che nel 1589, in seguito al sospetto di una relazione fra Anna ed Ercole Bevilacqua, capitano dei cavalleggeri ducali, la uccideva a colpi d’ascia nella delizia di Zenzalino. Fu un femminicidio efferato che sconvolse l’intera città e a seguito del quale Ercole Trotti fu condannato a morte ed espropriato dei suoi beni. Si salvò fuggendo in altro Stato, ma a pochi anni di distanza rientrò a Ferrara avendo ottenuto il perdono da Cesare d’Este e la restituzione di tuti i suoi beni.

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