Una fiaccolata contro i femminicidi

panchina cinzia copparo fiaccolata1Uccisa e data alle fiamme dall’ex compagno che ne ha nascosto il cadavere carbonizzato, in un casolare nel bolognese. Uccisa a colpi di mattarello alla testa dal compagno e datore di lavoro.

Due femminicidi, accaduti in pochi giorni a Ferrara quello della 34enne Cinzia Fusi e di Atika Gharib, maghrebina, 32 anni residente a Ferrara.

Due storie terribili che si aggiungo alle 58 già registrate in tutto il nostro paese dall’inizio dell’anno. Dopo Copparo, giovedì sera anche Ferrara, organizza una fiaccolata contro il femminicidio, “Non solo per testimoniare il profondo cordoglio, ma anche per esprimere una ferma condanna verso la violenza di genere e rivendicare le necessarie politiche di prevenzione e protezione, spiegano gli CGIL, CISL, UIL, Centro Donna Giustizia e UDI Ferrara.

Alla fiaccolata aderisce ufficialmente l’Amministrazione comunale di Ferrara, su decisione del sindaco Alan Fabbri, che avanzerà istanza alla Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati come atto di vicinanza concreta e per sostenere i famigliari, in particolare quelli minorenni. Il comune adotterà tutte le azioni possibili sempre a sostegno della famiglia della donna magrebina barbaramente uccisa.

Alla fiaccola parteciparà anche Cna Ferrara perché Tutelare  le donne, estirpare la violenza di genere, lottare contro il femminicidio sono obiettivi in cui l’associazione di Via Caldirolo crede profondamente e a cui dedica energie ed iniziative, a partire dalla propria specificità di associazione di tutela e rappresentanza delle piccole e medie imprese.

Una serata per richiamare la massima attenzione a tutti i livelli nel contrasto al fenomeno del femminicidio e della violenza di genere che non dimentica l’assassinio di Elisa Pomarelli nel piacentino, la 28enne strangolata da quello che doveva essere un suo amico, ammazzata perché indisponibile alla sua volontà.

Un continuo sterminio di donne ad opera di uomini che nella vita si sono repressi, spiega il sociologo piacentino Paolo Mario Buttiglieri “L’uomo uccide perché prima ha ucciso se stesso, ha calpestato i propri bisogni più profondi. Quando incontrate un uomo osservate due cose. La prima è se ama se stesso, se il suo corpo è rilassato o teso non tanto con voi ma soprattutto con gli altri. La seconda, conclude il sociologo è se vuole conoscere e non giudicare, perché chi giudica è incapace di amare.

L’appuntamento, aperto a tutta la cittadinanza, è alle ore 21 in Piazza Savonarola, da qui si proseguirà per Corso Martiri della Libertà, Largo Castello, Viale Cavour, Via degli Spadari, via Garibaldi, per concludersi in Piazza della Repubblica.

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