Scuola e obbligo vaccini: ambulatori vuoti. Le scadenze da rispettare – VIDEO

vaxTre ambulatori creati ad hoc per vaccinare quei bambini non in regola con il calendario vaccinale obbligatorio, da quest’anno per legge, per frequentare le scuole.

Sono stati attivati dall’Ausl di Ferrara, uno in città, a Cento e Codigoro, ma dopo le prime di giornate di apertura, sono quasi sempre vuoti.

Su 20 appuntamenti, presi per la giornata di ieri, si sono presentate solo due famiglie. Una ha ascoltato, fatto domande e si è presa tempo per decidere chiedendo un rinvio, l’altra ha vaccinato il proprio bambino. Oggi, dalle ore 9, orario di apertura dell’ambulatorio, la prima famiglia si è presentata alle 11, nonostante in agenda, prima ve ne fossero altre 5.

Genitori dunque che non si presentano all’appuntamento a loro fornito per regolarizzare il calendario vaccinale, obbligatorio per legge per frequentare le scuole, dell’infanzia e dell’obbligo. Qualcuno chiama per disdire, qualcuno manda mail o lettere chiedendo chiarimenti, la maggior parte non avvisa nemmeno. E’ quanto sta succedendo nell’ambulatorio vaccinazioni pediatriche, aperto dal 6 settembre nell’anello dell’ex S.Anna in corso Giovecca. Un ambulatorio creato ad hoc per vaccinare tutti quei bambini che non sono in regola con il calendario vaccinale obbligatorio, necessario da quest’anno per poter frequentare nidi, materne e scuola dell’obbligo.

vaccini ambulatori vuotiGli appuntamenti sono stati inviati ad agosto, attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno, perché l’appuntamento programmato è il di fatto il documento che consente al bambino, ancora non in regola con i vaccini, di frequentare la scuola o la struttura per l’infanzia a cui è iscritto. In tutto l’Ausl di Ferrara, assieme alle istituzioni scolastiche della provincia, ha esaminato il lo stato delle vaccinazioni di 42.262 bambini e ragazzi dai 0 ai 16 anni. È emerso che di questi ben 3749 non sono in regola, 1758 non hanno fatto nemmeno un vaccino mentre 1991 non hanno eseguito magari un richiamo o solo qualcuna delle 10 vaccinazioni obbligatorie.

I primi ad essere chiamati sono stati i bambini di nidi e materne. L’obbligo per loro è legato alla frequenza, se entro il 10 marzo non si è vaccinati si deve abbandonare l’istituto. Diversa invece la condizione di frequenta la scuola dell’obbligo dove l’inadempienza porta “solo” ad una multa. E così 594 appuntamenti per le materne e oltre 200, il dato è ancora in aggiornamento, per i nidi, sono stati messi in calendario fino a novembre. Per farlo sono stati istituiti 3 ambulatori ad hoc. Uno a Ferrara, nell’anello di corso Giovecca, al piano terra, accanto ai poliambulatori, aperto martedì, mattino e pomeriggio, e mercoledì e giovedì solo al mattino. Apre oggi anche l’ambulatorio di Codigoro, attivo per l’intera giornata, mentre sarà operativo solo al mattino l’ambulatorio di Cento che aprirà venerdì.

ambulatori vacciniIl timore degli operatori è però quello che molti genitori, che hanno già deciso di non voler vaccinare, usino i rinvii come escamotage per arrivare a quel fatidico 10 marzo facendo comunque frequentare nidi e materne ai propri figli. Un comportamento che probabilmente non tiene conto dei rischi a cui si espongono i bambini che i vaccini per motivi di salute non possono farli, ma anche del fatto che in questo modo di portano le istituzioni scolastiche ad dover prendere decisioni dolorose come quella dell’allontanamento dalla propria struttura di un bambino.

Per evitare queste spiacevoli situazioni l’Ausl ha messo un limite massimo di 2 rinvii per famiglia, riservandosi di valutare caso per caso vista la delicatezza del problema, e riservandosi anche di fare verifiche adeguate sulle giustificazioni apportate con le disdette.

  • Martedì 12 settembre ore 17.40

Rientro a scuola e vaccini.

Oggi era l’ultimo giorno per presentare la certificazione relativa alle vaccinazioni eseguite per quanto riguarda i bimbi delle materne.

 

 

Molte famiglie però ancora non hanno ricevuto la documentazione inviata dall’Ausl. L’assessore alla pubblica istruzione rassicura “basterà l’autocertificazione in attesa del documento ufficiale”. E intanto dall’Ausl, la Dottoressa Marisa Cova, responsabile del servizio vaccinazioni, spiega che purtroppo molti genitori di bambini non vaccinati non si presentano agli appuntamenti a loro forniti.

E’ stata una corsa contro il tempo: controllare tutte le liste dei bambini iscritti a nidi e materne, inviare a quelli delle materne in regola con le vaccinazioni, circa 6600, le comunicazioni con la documentazione da presentare all’istituto che si frequenta, contattare, e fornire un appuntamento per la vaccinazione, le famiglie dei bambini cosiddetti “inadempienti”, totali, cioè mai vaccinati, 478 alla materna e 181 ai nidi, oppure ai quali manca qualcuna delle 10 vaccinazioni obbligatorie o anche solo un richiamo, 116 alla materna e e oltre 180 al nido. È questo il lavoro che a partire da agosto, dopo l’entrata in vigore della legge che introduce l’obbligo delle vaccinazioni per poter frequentare prima di tutto le scuole dell’infanzia ma anche elementari e medie, sta svolgendo l’Ausl di Ferrara di concerto con l’Istituzione Scuola.

Ad alcune famiglie però, di bambini che frequentano la scuola materna, ad oggi la documentazione non è arrivata nonostante fosse il giorno ultimo per presentarla. Potranno, rassicura l’assessore alla pubblica istruzione Corazzari, presentare l’autocertificazione che la scuola fornirà loro, in attesa della documentazione ufficiale dell’Ausl. Per i non vaccinati invece basterà dichiarare di essere già in possesso dell’appuntamento per mettersi in regola con le vaccinazioni. Termine ultimo il 10 marzo.

Purtroppo però, spiega la dottoressa Marisa Cova, responsabile del servizio vaccinazione Asl Ferrara, molti genitori non si presentano agli appuntamenti, alcuni rinviano telefonicamente o con lettere e mail, altri addirittura si presentano, ascoltano ma non vaccinano, prendendosi ancora tempo. Un tempo che però a marzo scadrà, e allora non ci saranno rinvii o ripensamenti. I bimbi non vaccinati non potranno più frequentare il nido o la materna a cui sono iscritti.

One Comment

  1. Martina Fagorzi says:

    Bene ,allora se hanno tanta paura per gli immunodepressi devono iniziare ad applicare la 40ena dopo la vaccinazione a tutti i bambini vaccinati che varcano la soglia di edifici pubblici.Vi è chiaro dottorini e dirigenti scolastici?
    Inoltre non si capisce come mai nella scuola dell’obbligo basta la multa e tutti possono ungere !
    Poi per gli insegnanti è valido solo l’invito per la vaccinazione ma poi solo se vorranno vaccinarsi lo faranno ,altrimenti anche loro potranno ungere eccome .E cosi gli autisti dei pulmini i turisti i nonni i genitori….e via dicendo!Ma vi rendete conto della pagliacciata o no?
    Siete solo dei folli …E mi riferisco a quelle maestre a quei dirigenti scolastici a quelle bidelle che hanno sbarrato l’entrata a scuola a tanti bambini .Vergogna vergogna vergogna

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