Vaccino, Ausl Ferrara: “Nessun pericolo, continuiamo a vaccinare”. Bilancio piano straordinario contro liste attesa – INTERVISTA

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I due lotti di vaccino antinfluenzale bloccati dall’Aifa, dopo i cinque casi di morti sospette al centro e al sud Italia, non sono stati distribuiti in Emilia-Romagna.

A dirlo, oltre alla Regione, è anche, in una nota, l’azienda Novartis, che produce il vaccino. Intanto l’Assessorato di viale Aldo Moro ha deciso che in Emilia-Romagna, salvo ulteriori segnalazioni che dovessero arrivare e che impongono una revisione delle decisioni già prese. la vaccinazione proseguirà. Al momento sono stati 390mila gli emiliano romagnoli vaccinati, più di 40mila nel territorio estense, dove ribadiamo “non è stato registrato nessuna segnalazione in merito”.

Quindi anche l’Azienda Usl di Ferrara continua la campagna di vaccinazione. Via Cassoli intanto fa un bilancio, dopo i primi due week end di prova, del piano straordinario attuato per accorciare le liste di attesa di visite specialistiche ed esami diagnostici. Un piano straordinario per accorciare i tempi di attesa di visite specialistiche ed esami diagnostici, attivando ambulatori, medici e operatori sanitari anche il sabato e la domenica. E’ quello deciso da Azienda Usl e Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Anna di Ferrara grazie ai fondi, arrivati in Regione, attivati dal patto per la salute nazionale.

Il piano iniziato lo scorso 8 novembre che si concluderà in 13 settimane e che prevede di eseguire circa 7.880 visite aggiuntive per le prestazioni più critiche: elettrocardiogrammi, ecografie, ecocolordopler ma anche visite dermatologiche, ortopediche, neurologiche e ginecologiche. Così negli ospedali di Cona, Cento, Lagosanto, Argenta (nella Casa della Salute di Corso Giovecca solo il sabato) ci sarà la possibilità di fare, ogni fine settimane, 600 prestazioni. Nelle agende del week end l’Azienda Usl fa entrare in parte i nuovi pazienti (che avranno così la possibilità di eseguire l’esame in pochi giorni) e i pazienti che hanno una prenotazione lontana, ai quali viene offerta una data (nel week end appunto) più vicina. Un esperimento che al momento sta dando risultati positivi, dice Via Cassoli, visto che “le prestazioni rese disponibili nei week end 22-23 novembre e 29-30 novembre, sono state tutte utilizzate”.

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