Il dramma di Venezia al centro di una polemica Fb fra Giangi Franz e Alan Fabbri

Uno scambio polemico durissimo a distanza, complice facebook, fra il prof. Giangi Franz e il sindaco di ferrara, Alan Fabbri – da sempre su fronti politici opposti- ha scatenate oggi una ridda di commenti e di prese di posizione pro e contro.

Nel pomeriggio è intervenuta anche la candidata del centrodestra alla Presidenza della regione Emilia Romagna, Lucia Borgonzoni.

Al centro della polemica un post del professore che due giorni fa ha lanciato un messaggio fortemente controcorrente -lui lo definisce “duro” contro i Veneti.

“Nessuna compassione, scrive Franz, per Venezia o per i Veneti. Il Veneto, spiega, e’ la regione con la piu alta evasione fiscale, governato da 30 anni dalla Lega, rubando o permettendo la corruzione mostruosa praticata da Galan e da Forza Italia. Vogliono l’autonomia? se la cavino da soli”.

Un post non solo “duro”, ma che francamente non ti aspetteresti da una persona che sappia distinguere fra malapolitica e dramma di centinaia di migliaia di cittadini. Un dramma , che ha colpito una città, in tutti i sensi patrimonio dell’umanità, cara a tutti noi, in Italia e nel mondo, come scriveva ieri su Repubblica Melania Mazzucco, esortando a non limitarsi a “…piangere sulla presunta morte di Venezia”, che da anni sa di vivere sull’orlo del disastro, complici tanti interessi e tanta indifferenza, ma di assumersi una responsabilita attiva.

Oggi con un post sul suo profilo Fb e’ stato il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, a rispondere al prof. Franz. Fabbri si sdegna di fronte a chi esorta a lasciar soli i Veneti “vittime, ricorda, di una catastrofe eccezionale: due morti, un miliardo di euro di danni”. E fin qui si potrebbe condividere lo sdegno.

Ma Fabbri va oltre e più che con l’esternazione, se la prende con l’esternatore, da sempre nemico politico, che “dipinge la Lega, scrive, come macchina dell’odio e in più, (come fosse una colpa, n.d.d.) marito di un ex assessore della giunta di centro sinistra ed ex candidato sindaco”.

Fabbri ritiene che il linguaggio – definito razzista- di Franz leda l’immagine della comunità e dell’Università di Ferrara e che per questo meriti provvedimenti da parte dello stesso Rettore, al quale annuncia di volersi rivolgere.

Immediata la reazione del professore, che dichiara di non avere insultato affatto i Veneti, ne’ peccato di razzismo… si tratta – spiega Franz- di “normale dialettica politica, violenta e sgraziata come tutte le polemiche su facebook”. Quindi esorta il sindaco a prendersela direttamente con lui, che ha parlato, anzi scritto, come cittadino , non come professore e ironizza sulla pretesa di Alan Fabbri di dare “ordini” al Rettore.

Facile prevedere che lo scambio polemico non finisca qui, ma sia destinato quantomeno e, come al solito, a creare uno scontro tra fazioni. Su facebook e’ normale.

Peccato che nello scontro scompaia il valore di un’analisi oggettiva,onesta e veritiera di quanto e’ successo e può succedere nei prossimi giorni a Venezia, delle cause, anche delle responsabilità, naturalmente, e di come ciascuno di noi potrebbe darsi da fare per evitare che questo dramma si trasformi nella cronaca di una tragedia annunciata.

D. B.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


 
140 queries in 1,661 seconds.