Welfare, la denuncia di Fornaro

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Sette milioni e mezzo di fondi rimasti nei cassetti dell’Azienda Sanitaria Locale della provincia di Ferrara alla fine del 2012: è questa l’accusa che lancia , con una nota diffusa alle redazioni, Giuseppe Fornaro, candidato a sindaco di Ferrara per la lista Valori di sinistra.

Si tratta di denaro non speso del fondo regionale per le non autosufficienze, che serve a finanziare servizi rivolti a persone non

Giuseppe Fornaro

Giuseppe Fornaro

autosufficienti o a coloro che se ne prendono cura, per esempio i famigliari. Aggiunge Fornaro: di quei sette milioni e mezzo, 3 milioni e 675mila euro fanno parte delle dotazioni del Distretto ASL Centro nord, che comprende i comuni di Ferrara e di Copparo.

“Perché quei soldi non sono stati utilizzati per rispondere – proprio nel 2012, anno del terremoto – ai bisogni della parte più debole della popolazione ferrarese?” Questa è la domanda che Fornaro rivolge al sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani. Per Paolo Saltari, direttore generale dell’ASL di Ferrara, il problema non si pone: quei fondi – spiega- non sono soldi rimasti nei cassetti dell’ASL. I fondi per l’autosufficienza vengono spesi dai comuni sulla base di progetti socio- sanitari; è vero che una parte di essi può rimanere inutilizzata; accade in tutta la regione, ma stiamo cercando di migliorare da questo punto di vista”.

Dice invece il sindaco di Ferrara Tagliani: “nel 2012 i soldi non spesi a Ferrara per la non autosufficienza ammontavano a circa 2 milioni di euro, il dieci per cento del totale dei fondi a disposizione. Non spenderli tutti non fu cattiva programmazione; fu una scelta, per evitare il rischio, in tempi di bilanci estremamente incerti, di trovarci senza soldi per finanziare i servizi”.

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