Zavagli fa il proprio dovere. Nicola Lodi è un politico e ha il dovere della trasparenza – VIDEO

Come cittadina e direttore di una testata, che ha fatto del rispetto dei diritti delle persone uno dei cardini della propria linea editoriale, mi sono sempre tenuta a debita distanza dai social, che considero uno degli strumenti più devastanti, in politica, di distrazione di massa.

Tuttavia lo scontro polemico fra Nicola Lodi, segretario comunale della Lega – e candidato alle prossime amministrative- e Marco Zavagli, giornalista e direttore della testata on line Estense.com, scoppiato con la complicità dei social, merita attenzione, perché va molto al di la dell’insulto gratuito.

Fra l’altro l’epiteto “verme”, rivolto al giornalista colpevole di avere avvisato Lodi dell ‘imminente pubblicazione di una inchiesta sul suo passato giudiziario, in questi giorni è scomparso dai social, mentre resta, comunque, grave la minaccia di una sorta di pubblica irrisione ( dicesi gogna ) del giornalista in caso di vittoria elettorale di Lodi, da farsi sullo sfondo dello scalone del municipio, simbolo del potere cittadino.

Nicola Lodi minacciando Zavagli – o chi per lui – di una pubblica ritorsione non ha fatto una boutade, ma una intimidazione.

Lo scontro mediatico fra un politico e un giornalista, infatti, non è mai simmetrico e in questo caso meno che mai visto che Nicola Lodi è anche un candidato alle prossime amministrative. D’altra parte chi accusa Zavagli di voler fare un favore a Modonesi, si ostina a guardare il dito, invece della luna.

La questione non e drammatica, ma seria: da un lato c’e’ il diritto del giornalista di pubblicare ciò che è frutto di una sua inchiesta scrupolosa, dall ‘altro c ‘e ‘ il dovere del politico di esporsi al giudizio consapevole del suo elettorato.

Nicola Lodi chiede un voto basato sulle sue idee e sulla sua credibilità personale, non può nascondere nulla della sua vita, che possa in qualche modo influenzare il rapporto di fiducia con i cittadini.

Zavagli, se ha verificato la fondatezza delle sue informazioni e usa un linguaggio corretto, senza eccessi verbali di alcun tipo, pubblicando l ‘inchiesta svolge il suo dovere, merita la nostra solidarietà professionale e la nostra gratitudine di cittadini.

Il segretario della Lega e capolista nelle prossime amministrative a Ferrara conosce le regole del gioco, sa che per il politico non c’e’ privato che tenga e se questo diventa rilevante ai fini del rapporto con i cittadini dovrebbe essere lui stesso a darne notizia.

Perciò se la storia giudiziaria di Lodi non e’ rilevante ai fini del suo rapporto con gli elettori, Zavagli avrà fatto un servizio irrilevante, se e ‘ rilevante, non va nascosta e Lodi sa bene che la politica dovrebbe esigere, come Lui ha spesso preteso dagli avversari, la massima trasparenza.

Se ciò che pubblica Zavagli è falso o diffamatorio, c’è il ricorso alla querela.

 

Dalia Bighinati – Telestense

3 Commenti

  1. Chapeau per l’autrice dell’editoriale….

  2. rita tagliati says:

    Ineccepibile, cara direttrice, di qualsiasi contendente si tratti in casi simili, ma specialmente quando ambedue, secondo i loro rispettivi doveri, DEVONO rispondere a ben precisi principii di etica.

  3. Michele Droghetti says:

    Se deve essere sviscerata la storia giudiziaria di Lodi, dovrebbero esserle quelle di TUTTI i candidati Sindaci e Consiglieri Comunali. Altrimenti Zavagli farebbe solo parte del suo lavoro, stranamente verso una sola parte politica…

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