118 e servizio emergenza urgenza ai volontari. Sindacati chiedono CTSS straordinaria

presidio ambulanzeSessanta giorni di tempo per verificare i turni e la regolarità delle associazioni di volontariato che dovranno gestire il servizio di emergenza urgenza affidato loro dall’Azienda usl di Ferrara.

E’ quanto deciso dalla dirigenza di Via Cassoli in risposta ai sindacati che, per l’occasione, avevano trasferito momentaneamente la mobilitazione di protesta contro la decisione dell’Asl, ovvero di affidare servizi del 118 al volontariato, lasciando così senza contratto una decina di lavoratori della Cidas.

Cgil, Cisl e Uil, con un documento congiunto chiedono al Presidente della Provincia Tagliani, ai sindaci di tutto il territorio estense e alla stessa direzione generale dell’Asl di convocare, entro la settimana, una Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria straordinaria per intervenire con un regolamento che consenta di valorizzare il volontariato da una parte e di prevedere che anche per il persona volontario ci sia il rispetto della normativa sull’orario di lavoro.

Il personale del 118 infatti è tenuto al recupero psico-fisico, deve avere un regolare contratto di lavoro e non può essere in pensione, sottolineano Cgil, Cisl e Uil

“A tutti i lavoratori (sanitari, metalmeccanici, professori) è imposto il recupero di 11 ore tra un turno e l’altro, ed un giorno di riposo alla settimana. Se il volontariato vive della generosità di questi stessi lavoratori, nel momento in cui prestano servizio sull’ambulanza, devono essere nelle medesime condizioni di idoneità richieste ai dipendenti pubblici impiegati per il servizio 118, altrimenti, concludono i sindacati risulta poco credibile presentare all’opinione pubblica un servizio (volontariato/pubblico) di qualità” concludono i sindacati

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