Assegnati i lavori per tutte le scuole matildee

La parte scolastica è stata lesa dal terremoto, pur in modo non sostanziale, ma tutti i lavori di consolidamento dei plessi del territorio matildeo sono già stati assegnati. E’ questa la notizia comunicata dall’Amministrazione, durante l’incontro pubblico di Ponte Rodoni, per parlare del dopo-sisma. L’ultimo consiglio comunale ha stanziato 1milione e 200mila euro: a Pilastri, la scuola verrà però abbattuta nelle prossime settimane, in quanto non agibile e non più recuperabile, e verrà sostituita da un’opera prefabbricata. “Le scuole, dalla fine di maggio, sono state verificate puntualmente – ricorda Fabbri -.

Un  team di ingegneri strutturisti è stato incaricato di verificare in modo puntuale tutti i plessi e, ad oggi, tutti i lavori sono stati assegnati.” Rimane un piccolo ritardo, dovuto alla riassegnazione del bando per la costruzione del prefabbricato di Pilastri, da parte della Regione. “Contiamo di capire quando sarà il momento della riapertura, verificando a breve la situazione dei lavori – dice l’assessore alla scuola Francesca Poltronieri – a meno che non vi sia uno slittamento (possibile) dell’inizio dell’anno scolastico, disposto dal Commissario regionale, per poter lavorare tranquillamente e favorire la messa in sicurezza delle nostre scuole.” Praticamente, tutti i plessi (asilo nido e materne incluse) verranno ritoccati e consolidati.

Un percorso che è stato fatto assieme alle scuole paritarie parrocchiali. “ A breve riusciremo a capire fino a dove siamo arrivati e comportarci di conseguenza per la riapertura delle scuole, informando i genitori tempestivamente”. In quanto agli impianti sportivi: “le palestre delle ex scuole medie risultano attualmente inagibili – dice Fabbri – e questo significa che anche le società sportive dovranno utilizzare altri plessi: il Palacinghiale, come la palestra di Pilastri. Le prossime ordinanze si occuperanno anche di questo. Contiamo di gestire nei prossimi mesi con serenità un problema estremamente complesso, come questo post-terremoto, che implica anche aspetti economici e sociali.”

Dall’inizio del nuovo anno scolastico, inoltre, la navetta del trasporto pubblico urbano, collegherà solamente la stazione ferroviaria al Centro Studi superiore di Bondeno. “Eventualmente – dice Poltronieri – in linea con quanto peraltro già condiviso con il Consiglio Comunale all’unanimità, per garantire uniformità nel trattamento economico a tutti gli studenti dell’Istituto Comprensivo T. Bonati, se ci sarà una richiesta da parte di utenti delle Scuole Medie, valuteremo di potenziare l’attuale servizio di  trasporto scolastico.”

(Comunicato stampa)

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