1875 – 2013: chiude un negozio storico del centro

02 negozio pesaroUn altro negozio storico della città, dopo la drogheria Bazzi, chiude per sempre. Si tratta del negozio Ciro Pesaro.

Chi ha superato i quarant’anni e da sempre vive in questa città probabilmente una volta nella vita, magari per accompagnare la mamma, è stato nel negozio di Pesaro che si trova all’angolo fra via Contrari e via Canonica.

Il suo odore, i suoi scaffali colmi e zeppi di cose per la casa, per la sartoria e per l’intimo venivano serviti da commesse, tutte donne, in grembiule blu, un po’ come in quei film degli anni Sessanta, come quelli di Caterina Caselli, che rappresentavano la crescita economica del nostro Paese.

Ma le cose in 50 anni cambiano. Oggi sono veramente pochi quelli che cuciono in casa e la concorrenza si è fatta molto seria, soprattutto negli ultimi anni per via della globalizzazione. Così, uno dei negozi storici della città, la merceria Ciro Pesaro, chiude. Le saracinesche si abbasseranno per sempre alla fine del mese.

I motivi della chiusura cerchiamo di capirli con i figli di chi negli ultimi anni portò avanti il negozio: Ivo Pesaro, oggi ultra novantenne e non più in grado di gestire l’attività.

Uno di loro, sono quattro fratelli, Laura, che da 30 anni gestisce il negozio di stoffe dei Portici del Duomo, spiega che la situazione era diventata insostenibile.

Negozio troppo grande, costi di gestione sempre più elevati. E poi il terremoto e la crisi, pesante, anzi insostenibile per poter continuare a tenere aperto.

Così alla fine di luglio, dopo 132 anni, Pesaro aprì nel 1875 con il bisnonno Aldo, e proprio sotto i portici del Duomo dove oggi c’è l’ingresso laterale alla Cattedrale.

Ma la Guerra e le bombe buttano giù parte dei portici e il negozio, c’era già Ciro Pesaro, si trasferisce in via Contrari dove conoscerà il vero boom che porterà avanti il figlio, Ivo oggi troppo anziano – come ci riferisce la figlia Laura – per andare avanti ma ferito nel profondo per la decisione presa.

Oggi i dipendenti di Pesaro sono sei, due dei quali in procinto di pensione, ma ai tempi d’oro il negozio contò ben 25 dipendenti.

“Persone che mio padre ha assunto e ha portato sempre con orgoglio alla pensione” racconta Laura Pesaro. Poco più in là del suo negozio, sempre sotto i portici del Duomo, c’è un altro negozio dei Pesaro: rivende biancheria intima e lo gestisce il fratello Paolo.

Laura ci confida di amare profondamente il suo lavoro di commerciante. Nel suo negozio, gli arredi sono quelli veri, del primo Novecento, quando quella attività fu aperta. Oggi oltre che rivendere tessuti molto particolari è spesso – racconta sempre la titolare – una sorta di confessionale per alcune delle sue clienti. Stoffe di lusso, foulard e sciarpe sono il suo core business ma dal 1 di agosto per chi non saprà dove andare ci sarà anche una fornita merceria, nulla a che vedere con il Pesaro che ci lascia.

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