1942 Il martirio di Edith Stein, 1945 Nagasaki

.Edith Stein. Sete della verità - Conrad de Meester - Libro Paoline Editoriale Libri 2014, Uomini e donne | Libraccio.itHiroshima e Nagasaki, 75 anni fa il duplice olocausto nucleare - Vatican News

Mentre le bombe continuano quotidianamente in Ucraina a distruggere nel dolore ciò che donne e uomini con fatica e impegno hanno costruito , gli anniversari dell’orrore vissuto dai popoli dell’Europa nel ‘900 restano, sembra, soltanto  un dovere della memoria. Così ricordiamo che il 9 agosto del 1945 su Nagasaki veniva sganciata, a tre giorni dal bombardamento di Hiroshima.  da un aereo statunitense la seconda bomba atomica e ricordiamo Edith Stein, filosofa ebrea tedesca e suora cattolica   vittima della Shoah,  uccisa ad Auschwitz il 9 agosto del 1942 all’età di 50 anni. Ebrea di nascita, poi agnostica, infine dopo essersi convertita al cattolicesimo entrata nell’ordine delle  Carmelitane scalze

i.Edith Stein (ca. 1938-1939).jpgTour di Auschwitz-Birkenau da Cracovia con prelievo dall'hotel | musement

Edith Stein fu una donna forte e coraggiosa,  instancabile nella ricerca della verità,  attraverso la filosofia prima, la teologia e la fede cristiana poi. Proclamata santa da papa Giovanni Paolo II nel 1998 e patrona d’Europa l’anno successivo, Edith Stein rappresenta , come ha sottolineato nell’intervista rilasciata a Vatican News lo storico Eugenio Capozzi professore di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Napoli  Suor Orsola Benincasa:-un simbolo delle radici culturali che salvano dalle derive ideologiche disumane. La sua vita racconta l’impegno con cui si immerse negli studi, fino a diventare allieva di Husserl conquistata dalla sua Fenomenologia e  dopo diverse traversie, docente di Filosofia  all’università di Friburgo.  Nel Partito Democratico Tedesco (DDP) sostenne il diritto di voto alle donne e il ruolo sociale della donna che lavora. Dopo  l’ascesa al potere di Hitler chiese al pontefice Pio XI l suo segretario di stato – il cardinale Pacelli, già nunzio apostolico in Germania e futuro papa Pio XII di denunciare le prime persecuzioni contro gli ebrei  e le violenze del nazismo. Nel 1934 entrò nel convento carmelitano di Colonia nel 1934 e prese il nome di Teresa Benedetta della Croce.

Per proteggerla dalla minaccia nazista, il suo ordine la trasferì al convento carmelitano di Echt nei Paesi Bassi.

Dopo la lettera contro il razzismo nazista che la Conferenza dei vescovi olandesi il 20 luglio 1942 fece leggere in tutte le chiese del paese, il 26 luglio Hitler ordinò l’arresto di tutti gli ebrei anche convertiti, che fino a quel momento erano stati risparmiati.

Insieme a molti altri, Edith e sua sorella Rosa, pure lei convertita, vennero catturate e internate nel campo di transito di Westerbork prima di essere trasportate a Auschwitz-Birkenau, dove vennero gasate e incenerite

Ogni dieci anni la Chiesa ricorda questo anniversario con una Messa solenne presso il convento delle suore carmelitane di Auschwitz, in Polonia.

A celebrarla quest’anno è stato il cardinale Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale,  porporato e gesuita canadese che nell’intervista da lui rilasciata nel 2019 a Vatican News disse «Con Edith Stein condivido le origini ebraiche, la fede cattolica, la vocazione religiosa e diverse coincidenze con la vicenda personale di Anna Hayek, mia nonna materna, nata Löw .

Ieri presso il Centro per il dialogo e la preghiera nei pressi dell’ex campo di Auschwitz,  la  commemorazione di Edith Stein si è intrecciata con la preghiera per le vittime della bomba atomica sganciata su Nagasaki il 9 agosto del 1942.

Di ieri la notizia dell’inizio dell’iter per chiedere che venga riconosciuto a santa Edith Stein il titolo di dottore della Chiesa. Una commissione di studiosi che è già al lavoro».

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