1994-2014: la tela di Penelope della politica, vediamo il CentroDestra

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La Prima Repubblica cessa di esistere all’inizio degli anni ’90, sotto i colpi dell’inchiesta Mani pulite, ed è allora che in Italia il sistema politico comincia ad organizzarsi su due grandi poli attrattivi, di centrodestra e di centrosinistra.

Nel centrodestra il punto di riferimento è, dal 1994, Forza Italia il partito di Silvio Berlusconi, imprenditore televisivo che decide di entrare in politica. Intorno a Forza Italia si crea un mosaico di alleanze che nel 2000 porta alla creazione della cosiddetta Casa della libertà. Di essa facevano parte, oltre a Forza Italia, Alleanza Nazionale, il partito di destra guidato da Gianfranco Fini; la Lega Nord guidata da Umberto Bossi, e due formazioni cattoliche eredi dell’ala moderata della vecchia Democrazia Cristiana, il CCD di Pierferdinando Casini e la CDU di Rocco Buttiglione, formazioni di centro, per intenderci, che si affiancano alla destra . Un arcipelago di formazioni politiche, nate agli inizi degli anni ’90, tranne Lega Nord,partito di protesta e di opposizione durissima al craxismo.

Nel sistema bipolare nato dalla riforma elettorale firmata da Mario Segni, il polo di centrodestra guidato da Forza Italia governa dal ’94 al 96, i governi Berlusconi e Dini, poi dal 2001 al 2006, ma nel 2007 va in crisi.

All’epoca, mentre c’è al governo Romano Prodi, già nascono forti i contrasti tra Forza Italia e gli alleati, AN, Lega e il partito di Casini, nel frattempo trasformatosi in UDC. Da un lato opposizione dura a Prodi, dall’altro apertura ad accordi con il governo sulle riforme. A questo punto Berlusconi- è il discorso del predellino – annuncia la nascita di un nuovo partito, il Polo delle Libertà. Vi confluiranno Forza Italia e AN. Non la Lega, che resta comunque vicina al PDL, e non Casini, che inizia un proprio percorso centrista autonomo. Un nuovo Centrodestra che va al governo nel 2008.

Tre anni dopo, nuova crisi: Fini esce dal PDL e con altri ex AN crea Futuro e Libertà per l’Italia. Nel PDL restano molti ex finiani, ma il governo crolla sotto i colpi dello spread. La lega, che nel frattempo ha mantenuto la propria autonomia, nel 2012, dopo i successi elettorali alle regionali nel nord, deve affrontare una crisi legata a un’indagine della magistratura: Bossi si dimette, il testimone passa a Roberto Maroni poi, più di recente, a Matteo Salvini. Il resto è quasi cronaca: alle elezioni 2013 l’UDC di Casini sceglie di allearsi con Scelta Civica, il partito creato da Mario Monti, dopo un anno di governo tecnico sostenuto dall’alleanza PDL. Elezioni dall’esito sorprendente, con l’avanzata della giovane formazione di Beppe Grillo.

Il PDL , dopo la decadenza di Berlusconi, si divide sulle larghe intese con il centrosinistra incarnate dal governo di Enrico Letta e dopo un lungo tira e molla Berlusconi sceglie l’uscita dal governo eil ritorno a Forza Italia.

Muore il PDL e dalle sue ceneri rinasce la vecchia Forza Italia e un nuovo partito di Destra. E’ il Nuovo Centrodestra guidato dall’ex delfino di Berlusconi Angelino Alfano.

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